Rinascita, spostato a Vibo troncone con 6 imputati. C’è anche il colonnello Naselli

Le accuse per questi imputati vanno, a vario titolo, dal trasferimento fraudolento di valori alla rivelazione di segreti d’ufficio

Sarà il Tribunale collegiale di Vibo Valentia a dover giudicare ulteriori 6 imputati coinvolti nell’operazione Rinascita Scott della Direzione distrettuale antimafia, da cui è nato il maxiprocesso alla ‘ndrangheta del Vibonese attualmente in corso nell’aula bunker di Lamezia Terme. Il Tribunale di Catanzaro ha infatti stamane riconosciuto l’incompetenza territoriale e funzionale sollevata dagli avvocati di Giorgio Naselli e Giuseppe Calabretta. In particolare, gli avvocati Giuseppe Fonte, Gennaro Lettieri e Rocco Di Dio avevano chiesto lo spostamento del processo al Tribunale di Teramo ma i giudici catanzaresi hanno deciso per la competenza territoriale del Tribunale di Vibo Valentia.

Gli imputati sono: Giorgio Naselli, 54 anni, nativo di Piacenza, residente a Teramo, ex comandante provinciale dei carabinieri di Teramo, poi vice comandante del Gruppo sportivo carabinieri (avvocati Fonti e Lettieri); Giuseppe Calabretta, 52 anni, di Pineto; l’imprenditore Rocco Delfino, 59 anni, di Satriano; Salvatore Delfino, 31 anni, figlio di Rocco; Roberto Forgione, 39 anni, di Rizziconi, socio di minoranza di Rocco Delfino; Ilenia Tripolino, 32 anni, di Marina di Gioiosa, fidanzata del figlio di Rocco Delfino. Le accuse vanno, a vario titolo, dal trasferimento fraudolento di valori alla rivelazione di segreti d’ufficio.