Processo “Jonny”, aumenta la pena per l’ex governatore della “Misericordia”

Le accuse mosse agli indagati nel processo vanno dall’associazione mafiosa, all’estorsione, porto e detenzione illegale di armi, intestazione fittizia di beni, malversazione ai danni dello Stato e altro

Condanna riformata per Leonardo Sacco, l’ex governatore della “Misericordia” di Isola Capo Rizzuto. La Corte d’Appello di Catanzaro ha, infatti, aumentato la pena a 20 anni, rispetto ai 17 anni e 4 mesi di reclusione in abbreviato. Sacco era inoltre accusato di associazione mafiosa nell’ambito dell’operazione “Jonny”, condotta dalla Dda di Catanzaro nel 2017 e che ha permesso di fare emergere le ingerenze della cosca Arena nella gestione nell’economia di Isola Capo Rizzuto e in particolare del Centro di accoglienza per migranti.

Le accuse mosse agli indagati nel processo vanno dall’associazione mafiosa, all’estorsione, porto e detenzione illegale di armi, intestazione fittizia di beni, malversazione ai danni dello Stato, truffa aggravata, frode in pubbliche forniture e altri reati di natura fiscale. In sostanza la Corte di Appello ha accolto le richieste del pm della Dda Domenico Guarascio, applicato come sostituto procuratore generale, che aveva infatti chiesto 20 anni. Guarascio ha poi ottenuto la riforma della sentenza a 20 anni anche per Angelo Muraca (16 anni e 8 mesi in primo grado) e Fernando Poerio (19 anni e 4 mesi in primo grado).

Venti anni sono stati confermati per Antonio Poerio, 50 anni; e 12 anni e 8 mesi per Antonio Poerio, 31 anni. Riduzione di pena per Pasquale Arena (di 54 anni) condannato a 19 anni e 8 mesi (20 anni e 2 mesi in primo grado); per Raffaele Di Gennaro, 13 anni e 6 mesi di reclusione (14 anni), per Francesco Gentile, 15 anni e 6 mesi (16 anni), per Fiore Gentile, 11 anni (11 anni e 4 mesi), per Giuseppe Pullano, 11 anni e 4 mesi (15 anni). Mentre è stata aumentata a 13 anni e 6 mesi la pena inflitta a Francesco Romano (12 anni e 4 mesi in primo grado). Confermate le condanne per mafia di Paolo Lentini a 16 anni e 2 mesi di reclusione, di Rosario Lentini a 16 anni e 10 mesi, di Luigi Miniaci a 11 anni e 4 mesi.