Fondi vincolati per la Tangenziale di Vibo, la proposta del Comune al ministero

L’ente si impegna a restituire le somme non utilizzate per la costruzione dell’opera ormai irrealizzabile

Quella dei fondi vincolati per la Tangenziale di Vibo Valentia è una questione sempre aperta che da anni non trova soluzione. L’esecutivo comunale avanza allora una proposta al Ministero.

Il Comune di Vibo Valentia è stato destinatario del finanziamento per la realizzazione dei “Lavori di collegamento degli agglomerati industriali della città di Vibo Valentia” per un importo complessivo di Euro 21.000.000,00, ripartito in Euro 7.000.000,00 per ciascun anno degli esercizi finanziari 2003, 20024 e 2005. Alla data del dissesto le somme del progetto non erano presenti nelle casse dell’Ente, e anche i residui passivi non sono stati trasferiti all’OSL, poiché all’epoca si trattava di residui passivi derivanti da gestione vincolata. Sono state diverse le interlocuzioni e gli incontri tra Amministrazione Comunale e Ministero delle Infrastrutture  al fine di addivenire ad una risoluzione delle problematiche che hanno di fatto pregiudicato l’esecuzione dell’opera originariamente prevista. Dall’ultima riunione svoltasi è emersa come unica via percorribile la proposta di un atto transattivo tra Comune e Ministero attraverso cui si chiede al Ministero dei Trasporti la rinuncia degli interessi a qualsiasi titolo e il riconoscimento ai fini della rendicontazione delle spese ad oggi sostenute. L’Ente di contro si impegna a rendicontare le spese sostenute e a restituire, previa sottoscrizione di apposito piano di rientro, le somme residue incassate e non utilizzate, allo stato attuale contabilizzate in avanzo vincolato, tecnicamente e contabilmente non utilizzabili così come previsto dai principi contabili applicati.

Per il Sindaco Limardo: “Il piano di rientro così strutturato, previa accordo, sarà sottoposto al Consiglio Comunale, poiché trattasi di piano di rientro con impegno finanziario pluriennale; costituisce rendicontazione delle somme ricevute e presupposto, affinché possano essere trasferite le rimanenti somme del progetto complessivo, pari ad 8mil e 400, sufficienti a riprogettare una nuova opera secondo il nuovo assetto idrogeologico considerato che i principi contabili non permettono, a normativa vigente, l’utilizzo delle somme poste in avanzo vincolato e che diversamente potranno essere utilizzate le nuove somme”. Per l’assessore alla programmazione economica Maria Teresa Nardo“tale piano di rientro qualora sottoscritto dalle parti è coerente con il piano di riequilibrio già approvato poiché nel piano di riequilibrio approvato dal Comune di Vibo Valentia le somme di cui trattasi sono già ricomprese nel disavanzo di amministrazione dell’anno 2018”.