Dipendente scuola muore di Covid, indagato il preside

L’accusa di omicidio colposo. L’ira dei dirigenti scolastici: “Situazione grottesca, i protocolli anti-contagi sono stati rispettati”

Dipendente della scuola morto con il Covid, il preside dell’istituto indagato dalla procura per omicidio colposo. È un caso giudiziario, ma non solo, quello che viene dalla Toscana: a dare la notizia dell’avviso di garanzia ricevuto dal dirigente scolastico è stata la segretaria nazionale di Cisl Scuola, Maddalena Gissi, intervenendo a un programma televisivo. L’annuncio, potente ma stringato, sul quale la stessa Cisl non ha voluto fornire ulteriori dettagli “su precisa richiesta del dirigente scolastico coinvolto”, arriva alla vigilia di una manifestazione nazionale.

Perché l’avviso di garanzia – omicidio colposo, l’ipotesi accusatoria – è stato recapitato al responsabile dell’istituto, ha dichiarato ancora Gissi, “nonostante avesse adempiuto a tutte le indicazioni del Protocollo”. “Poter pensare di accusare un dirigente scolastico di aver favorito il contagio è impensabile, improbabile pensare che non abbia applicato il protocollo”. “Qui c’è bisogno di una rivoluzione copernicana – ha aggiunto Gissi in riferimento a tutto il comparto scuola – nonostante siano emerse tutte le difficoltà come aule piccole e sedi scolastiche fatiscenti, ancora non abbiamo visto cambiamenti operativi per settembre. Servono interventi normativi adeguati. Il ’Sostegni bis’ è una grande delusione”.

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