Vaccino AstraZeneca, Pfizer, Moderna: dopo quanto prima dose protegge da sintomi gravi

Ecco i risultati del primo report Iss: a partire dai 35 giorni si osserva una riduzione dell’80% delle infezioni, del 90% dei ricoveri e del 95% dei decessi

Mentre in Italia continua la corsa al vaccino anti Covid (qui le modalità della somministrazione in azienda), è interessante scoprire quanto effettivamente questi vaccini funzionano contro il maledetto virus che ha infettato il mondo. La buona notizia è che gli ultimi studi sull’efficacia dei sieri – da AstrazZeneca a Pfizer a Moderna  – sono molto incoraggianti. E il direttore dello Spallanzani Francesco Vaia assicura: “Non esistono vaccini di serie A e B: sono tutti efficaci”.

La domanda è: quanto mi protegge il vaccino da complicanze gravi del virus, anche dopo la prima dose? Ebbene: parecchio, è la risposta. Dai risultati del primo report nazionale dell’Istituto superiore di sanità e del Ministero della Salute si evince che nelle persone immunizzate il rischio di infezione da Sars-CoV2, di ricovero e decesso, diminuisce progressivamente dopo le prime due settimane. A partire dai 35 giorni dall’inizio del ciclo vaccinale si osserva una riduzione dell’80% delle infezioni, del 90% dei ricoveri e del 95% dei decessi sia negli uomini, sia nelle donne e in persone di diverse fasce di età.

Lo studio di Iss e ministero

Si sono analizzati i dati relativi a 13,7 milioni di persone immunizzate nel periodo che va dal 27 dicembre 2020 (avvio della campagna vaccinale) sino al 3 maggio 2021. Della platea di vaccinati, il 65% ha ricevuto almeno una dose del vaccino Pfizer, il 29% la prima dose di AstraZeneca e il 6% almeno una somministrazione di Moderna.
Il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro commenta i dati della protezione: “Questi numeri confermano l’efficacia della campagna vaccinale e la necessità di raggiungere presto alte coperture in tutta la popolazione per uscire dall’emergenza grazie a questo strumento fondamentale”.

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