Olimpiadi nazionali di lingue classiche, trionfa il liceo Morelli di Vibo
Trionfa il liceo classico Michele Morelli di Vibo Valentia nelle finali delle Olimpiadi nazionali di Lingue classiche. E lo fa con una delle allieve prodigio dell'antico e prestigioso istituto vibonese guidato dal dirigente Raffaele Suppa. Martina Greco, infatti, che frequenta la classe IV C, si è classificata prima nella sezione di lingua e civiltà latina. Inequivocabili le motivazioni con cui la commissione che ha esaminato centianaia di elaborati, in ogni angolo del Paese, ha motivato il successo dell'allieva vibonese. ""L'elaborato si distingue -è stato scritto - per una brillante interpretazione dei testi proposti, arricchita da puntuali riferimenti agli aspetti linguistici e da appropriate citazioni letterarie antiche e moderne, corredata da originali considerazioni personali".
Parole di giubilo anche quelle della diretta interessata. "Ho accettato questa sfida con entusiasmo. Confrontarmi con i migliori studenti d'Italia -ha detto Martina Greco - è un'esperienza che porterò con me per sempre. La premiazione è stata preceduta da alcuni interventi dei più grandi studiosi italiani del mondo antico, tra i quali il grecista Franco Montanari. Credo fortemente nel valore positivo della letteratura antica, che educa al sentimento e alla vita. Ringrazio la mia docente di latino e greco, professoressa Caterina Scolieri per avermi trasmesso la passione per il mondo classico e avermi accompagnata in questo percorso, il dirigente scolastico del mio liceo, Raffaele Suppa, e la referente per le Olimpiadi classiche, la professoressa Maria Carmela Galati, per avermi dato la possibilità di partecipare a questa esperienza. Grazie anche alla mia famiglia, ai miei compagni di classe e ai miei amici per aver creduto in me".
Emozionata anche la docente che ha seguito la ragazza nel suo percorso di avvicinamento alle finali: "Sono emozionata e felice. Insegnare a Martina la bellezza dei classici come sua docente e prepararla per le Olimpiadi nazionali di lingue classiche -ha sottolineato Caterina Scolieri - è stato un dono prezioso per me, un'alchimia che restituisce senso nel declinare di ogni senso. Sono orgogliosa della sua passione per la cultura, della sua dedizione e della sua tenace volontà di coltivare bellezza e profondità. Resistere al nulla e amare la complessità, Martina ha imparato questo ed è la lezione più difficile. In deo meo transgrediar murum. Ecco le sue ali...voli alto!
Sul momento particolare, invece, ha riflettuto la professoressa Carmen Galati: “La pandemia - ha puntualizzato la docente, referente per la valorizzazione delle eccellenze dell'istituto – è stata l'occasione per consentire ai ragazzi di trovare motivazioni nuove, proprio mentre ci si chiedeva se fosse il caso o meno di partecipare alle Olimpiadi”.
Raggiante anche il dirigente scolastico Raffaele Suppa: "I complimenti vanno in primo luogo a Martina Greco della IV C del liceo classico per aver ottenuto questo brillante risultato: il primo premio nazionale alle Olimpiadi di lingue e civiltà classiche per il Latino. Grazie al suo straordinario impegno ha rappresentato la scuola in questa sfida importante e molto impegnativa, portando il Liceo Morelli al vertice della classifica nazionale. La scuola che continua a dare il meglio di sè. Un ringraziamento speciale alla prof.ssa Galati in qualità di referente per la "valorizzazione delle eccellenze " ed alla prof.ssa Scolieri che ha accompagnato il lavoro di preparazione per questa competizione. Questa la dimostrazione che la scuola, nonostante l'emergenza pandemica, non si è fermata e gli insegnanti, con grande impegno e sacrificio hanno dato prova del loro attaccamento alla scuola ed ai loro studenti manifestando il loro massimo impegno non solo affinché nessuno rimanesse indietro, ma anche per curare e promuovere i talenti. In un periodo come quello che stiamo vivendo essere riusciti a motivare gli studenti, a non far perdere gli orizzonti della formazione culturale e la vicinanza della scuola, dimostra ancora una volta la tenuta e la solidità del sistema scolastico di fronte ai rischi di una pericolosa deriva che rischia di travolgere il tessuto sociale e culturale e quindi la democrazia delle nostre comunità".
