‘Ndrangheta, voto di scambio, corruzione e non solo: 17 arresti (NOMI-VIDEO)

Nuova operazione della Dda di Catanzaro guidata da Nicola Gratteri: dalla gestione delle imprese turistiche ai rapporti illeciti con le amministrazioni comunali

Nelle prime ore di oggi, in provincia di Catanzaro – precisamente nei comuni di Lamezia Terme, Nocera Terinese, Falerna e Conflenti – e nelle città di Aosta, Arezzo e Cosenza, i carabinieri del Nucleo investigativo del Gruppo di Lamezia Terme, in collaborazione con i comandi Arma territorialmente competenti e con lo Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori di Vibo Valentia, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, nei confronti di 19 soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione di tipo mafioso, scambio elettorale politico-mafioso, corruzione, estorsione, consumata e tentata, intestazione fittizia di beni, rivelazione di segreti d’ufficio e turbativa d’asta.

Nello specifico, per 7 indagati, è stata disposta la misura cautelare della detenzione in carcere, per 10 indagati la misura cautelare degli arresti domiciliari e 2 indagati la misura interdittiva, rispettivamente, del divieto di contrattare con la pubblica amministrazione, e del divieto di rivestire uffici direttivi delle persone giuridiche.

Nello specifico, in carcere sono finiti: Carmelo Bagalà, 80 anni Gioia Tauro; Alfredo Carnevale, 37 anni di Nocera Terinese; Alessandro Gallo, 32 anni di Lamezia; Mario Gallo, 57 di Falerna; Vittorio Macchione, 70 anni di Nocera Terinese; Vittorio Palermo, 63 anni di Ischia; Eros Pascuzzo, 34 anni di Lamezia.

Ai domiciliari: Maria Rita Bagalà, 52 anni di Aosta; Francesco Cardamone, 40 anni di Nocera Terinese; Giovanni Costanzo, 54 anni di Falerna; Vincenzo Dattilo, 65 anni di Lamezia Terme; Francesco Antonio De Biase, 50 anni di Lamezia; Luigi Ferlaino, 53 anni di Falerna; Giovanni Eugenio Macchione, 62 anni di Lamezia; Antonio Rosario Mastroianni, 74 anni di Nocera Terinese; Raffaele Gallo, di Conflenti; Antonio Pietro Stranges, 68 anni di Conflenti.

Misure interdittive: Antonio Cario, 51 anni di Lamezia, divieto di contrattare con la pubblica amministrazione per 1 anno; Antonio Gedeone, 53 anni di Cosenza divieto di rivestire uffici direttivi delle persone giuridiche per 1 anno;

Il provvedimento scaturisce da una prolungata attività investigativa, condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Lamezia Terme e del Comando Provinciale di Catanzaro, diretta e coordinata dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro. Le indagini (denominate “Operazione Alibante”) sono state avviate a seguito della presentazione, da parte di imprenditori lametini, di denunce relative a estorsioni poste in essere da appartenenti alla cosca “Bagalà”, operante sulla zona costiera compresa tra i comuni di Nocera Terinese e Falerna.

Gli elementi acquisiti con l’ausilio di attività tecniche ed accertamenti patrimoniali, hanno consentito di delineare gli assetti e l’operatività sul litorale tirrenico-lametino dell’articolazione territoriale di ‘ndrangheta capeggiata da Carmelo Bagalà, già attiva fin dagli anni ’80, evidenziando la presenza egemone sul territorio del predetto sodalizio, manifestata attraverso la commissione di delitti, aggravati dal metodo mafioso, finalizzati alla gestione diretta o indiretta delle attività economiche del luogo, con particolare riferimento alle imprese attive nel settore turistico-alberghiero.

Nel corso delle indagini sono emersi, altresì, rapporti illeciti tra la cosca ed alcuni esponenti delle amministrazioni comunali di Falerna e Nocera Terinese, con capacità di influenza su processi decisionali, amministrativi ed elettivi. I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di conferenza stampa che si terrà in data odierna, alle ore 11.00, presso la sede del Comando provinciale Carabinieri di Catanzaro.