Vibo, narcotraffico e riciclaggio nel Credito Sammarinese: pioggia di assoluzioni

Non regge in aula, nel processo nato dalle operazione “Decollo Ter” e “Decollo money”, l’accusa di narcotraffico internazionale e l’aggravante mafiosa. Due le condanne

Il primo grado del processo nato dalle operazioni denominate “Decollo Ter” e “Decollo money”, a Vibo Valentia, ha visto condannati per riciclaggio senza aggravante mafiosa – da parte del collegio presieduto da Chiara Sapia – Giorgio Galiano e Valter Vendemini. Entrambi a 3 anni e 4 mesi di reclusione e, sempre per entrambi, è stata disposta l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni, oltre alla confisca di quanto posto sotto sequestro. Tutti gli altri imputati, invece, sono stati assolti. Non ha retto in aula, quindi, l’accusa di narcotraffico internazionale e l’aggravante mafiosa.

L’inchiesta.
Le indagini riguardavano sia un presunto narcotraffico internazionale, con diverse articolazioni criminali (una colombiana, una spagnola, una vibonese, una reggina ed una australiana), sia la scalata al Credito Sammarinese tramite l’acquisto di quote dell’istituto di credito utilizzando proprio i proventi del narcotraffico.

Le assoluzioni.
Sono stati assolti Nestor Amouzou, Edgar Ernesto Castillo Rico, Giovanny Castillo Rico, Gloria Osorio Perez, Mauricio Roa Vallarino, Monica Serafini, Sebastiano Signati, Renato Marcel Spadei Martinez, Sandro Leone Spadei Martinez, Santiago Martinez Carmona, Luca Raffaello Bressi, Lubiana Domenico, Salvatore Francesco Lubiana. Per loro l’assoluzione è stata decisa “per non aver commesso il fatto”.

Assolti perché “il fatto non sussiste”, invece, Giuseppe Barbieri, Maria Pia Barbieri, Giuseppe Ceravolo, Giuseppe Mercuri. E, come richiesto dalla pubblica accusa, anche Luigi Passeri, Barbara Gabba, Domenico Macrì e Massimiliano Sensi. Lucio Amati e Sandro Sapignoli, infine, sono stati assolti perchè “il fatto non costituisce reato”.