Giovanna Boda si è risvegliata dal coma, la dirigente Miur era precipitata dal balcone

La dirigente era arrivata in Calabria per sostituire Maria Calvosa. Quest’ultima travolta dall’inchiesta Priore per gli scandali del diplomificio di Stefanaconi

Migliorano le condizioni di Giovanna Boda, la reggente dell’Ufficio scolastico regionale precipitata nei giorni scorsi dal balcone della sua casa romana. Forse nel tentativo di suicidio. Giovanna Boda, capo dipartimento del ministero dell’Istruzione, era stata ricoverata dopo la caduta, con un quadro clinico grave. Da quanto si è appreso Boda si sarebbe svegliata dal coma e, senza più l’assistenza delle macchine che la tenevano in vita nello stato di coma, avrebbe anche parlato con gli operatori sanitari chiedendo dei propri familiari.

La dirigente era arrivata in Calabria per sostituire Maria Calvosa. Quest’ultima travolta dall’inchiesta Priore per gli scandali del diplomificio di Stefanaconi. E a sua volta era stata indagata – pochi giorni prima di lasciarsi cadere nel vuoto – dalla procura di Roma per alcune presunte pratiche corruttive di cui avrebbe beneficiato nel suo ruolo di alto funzionario del ministero