"Ogni fine, è un nuovo inizio! Per ragioni che mi riesce difficile comprendere, ma che, ovviamente, non posso non accettare, si chiude un’esperienza molto impegnativa che sin da subito ha assunto le sembianze di una corsa a ostacoli". A parlare è Franca Falduto, da oggi "ex" assessore all'Istruzione del Comune di Vibo Valentia (sostituita da Rosamaria Santacaterina) che, fino a settembre scorso, ha avuto anche l'importante delega alle Politiche sociali. "Amministrare una città, partendo in netto svantaggio come è noto, rappresenta davvero un’impresa ardua - scrive ancora Franca Falduto, ripercorrendo la sua esperienza a palazzo Luigi Razza - le cui asperità sono realmente misurabili solo dall’interno dell’Ente".

Il silenzioso lavoro per la città.
"In virtù del senso di responsabilità ed etica che hanno sempre guidato il mio percorso professionale - continua - ho profuso tutto l’impegno possibile nella risoluzione silenziosa ma determinata di enormi criticità, sia nel settore delle Politiche sociali che in quello della Pubblica Istruzione, considerando una cartina al tornasole il giudizio dei cittadini. Ho potuto constatare in questo periodo che, come in qualunque città, la casa comunale rappresenta davvero il punto di riferimento del cittadino e, pertanto, chiunque in essa operi, a tutti i livelli, ogni giorno, dovrebbe essere animato da quella visione elevata necessaria al buon andamento di un Ente pubblico con l’indispensabile collaborazione di tutti e di ciascuno perché la 'libertà è partecipazione'”.

"Credo di non aver deluso le aspettative".
"Utopia? Reminiscenze dèmodè della democrazia di Pericle? Non credo - afferma la Falduto - ed è per questo che auguro il raggiungimento dei propri obiettivi a una Giunta da cui mi duole davvero distaccarmi perché mi ha fatto sentire parte integrante di un modello positivo di sinergia professionale e umana con a capo il sindaco Limardo che ringrazio per l’opportunità che mi ha offerto chiedendomi di affiancarla nel suo progetto di rinascita della città. Credo di non aver deluso le aspettative di chiunque altro abbia riposto in me e nelle mie competenze la sua fiducia per come ritengo potrà testimoniare ogni cittadino onesto che ho avuto il privilegio di 'servire' e ogni interlocutore istituzionale regionale, nazionale ed europeo con cui mi sono relazionata per sanare criticità ed ottimizzare risultati".

"Buon lavoro a Giunta e Consiglio comunale".
"Preferisco, pertanto, evitare l’atteggiamento autoreferenziale di esporre l’elenco delle buone performance caratterizzate inevitabilmente dai condizionamenti della svolta epocale che la pandemia ha inferto al mondo intero ed alle nostre vite. Ma, oggi, comprendo che gli scenari sono diversi così come le prospettive, per cui auspico che la Giunta, l’intero Consiglio comunale e tutte le altre componenti amministrative - conclude Franca Falduto - possano proseguire un percorso che proprio perché arduo rende la sfida ancora più stimolante in quanto in cima alla salita, si può vedere meglio il futuro all’orizzonte".

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