Giornata del mare, Russo (Cisl): “Serve comitato istituzionale di sviluppo”

Il segretario generale della Cisl Calabria, Antonio Russo, alla vigilia della giornata nazionale del mare indica la strada da seguire per dare un senso alla ricorrenza in Calabria

Domani si celebra in tutta Italia la giornata nazionale del mare, istituita con decreto legislativo nel 2017 con l’intento di valorizzare il mare come risorsa culturale, scientifica, ricreativa ed economica. Alla vigilia di tale ricorrenza il segretario generale della Cisl Calabria, Antonio Russo, propone quello che a suo dire è l’unico modo per dare in Calabria un senso alla celebrazione. “L’unico modo per dare in Calabria un senso alla celebrazione, l’11 aprile, della “Giornata nazionale del mare” – afferma – è prendere un impegno serio e determinato per la creazione di un sistema integrato di depurazione delle acque. Perciò la Cisl rilancia la proposta di un Contratto Istituzionale di Sviluppo, un “CIS Mare Pulito” per una programmazione comune, finalizzata a progettare e realizzare una rete di infrastrutture necessarie alla depurazione e al collettamento fognario, un patto istituzionale che coinvolga il Governo, la Regione e i Sindaci in un percorso condiviso e coordinato nell’affrontare decisamente il problema, è l’unico modo di salvare e valorizzare la grande e preziosa risorsa naturale, ambientale e paesaggistica costituita dal mare e dagli 800 km di coste calabresi.”

“Oggi siamo davvero ad una svolta possibile, perché l’Unione Europea considera prioritario il tema della tutela delle risorse naturali e dell’ambiente, prevedendo importanti investimenti. Il Quadro Finanziario Pluriennale (cioè il bilancio a lungo termine) 2021-2027 destina infatti a questo obiettivo, per tutta l’Unione, 356,4 miliardi di euro e il piano Next Generation EU ne stanzia 17,5: un totale di 373,9 miliardi per “un’Europa più verde”. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il cosiddetto Recovery plan del Governo, fa della rivoluzione verde e della transizione ecologica una delle “missioni” fondamentali per il Paese, missioni che si dovranno concretizzare in progetti e interventi, per i quali si può attingere anche ad altre risorse europee, nazionali e regionali. È nelle nostre mani, dunque, la responsabilità di creare le condizioni per un vero cambiamento.”