La storia della moda passa anche dalla Fashion Week di Londra

Nel corso degli ultimi anni la tecnologia ha cambiato anche il mondo della moda. Non era sufficiente trascinare nel vortice del rinnovamento il settore dei casinò online, quello della comunicazione e, in fondo, quello di ogni altra attività commerciale.

Il web ha modificato anche il modo di intendere la moda. La pandemia che stiamo affrontando e i primi lockdown messi in atto nel 2020 lo testimoniano alla perfezione. Quelle sfilate che sono andate in onda online, ma che riescono comunque ad avere un fascino che non si può barattare con nient’altro.

Ed eccoci qui, ancora una volta, nell’attesa di assaporare e scoprire una delle tante nuove collezioni dedicate alla primavera/estate del 2021. Sognando di poter ammirare il prima possibile nuovamente dal vivo, soprattutto in occasione di eventi come la London Fashion Week.

Come è nato uno degli eventi più importanti nel campo della moda

Proprio in riferimento al celebre evento che si svolge in terra britannica, bisogna sottolineare come il comparto della moda abbia, per il Regno Unito, un’importanza veramente capitale, impiegando qualcosa come oltre 800 mila persona, portando in dote un fatturato che va oltre i 29 miliardi di euro, come è stato approfondito nell’interessante articolo che ha trovato spazio sul blog L’insider.

Uno degli appuntamenti di maggior rilievo è sicuramente la settimana della moda di Londra, che viene puntualmente segnata con il cerchietto rosso sul calendario da parte di tutti gli addetti ai lavori. Un evento che, anno dopo anno, presenta sempre nuove tendenze stagionali e in cui si può ammirare il grande lavoro che viene fatto da un gran numero di stilisti dal punto di vista puramente creativo.

Anche se si può considerare come la settimana della moda nata più di recente, dal momento che quella di Milano, di Parigi e di New York sono nate prima, quella di Londra non si può certamente considerare di minor prestigio. Sono i numeri che vanno completamente a sostegno di tale tesi, mettendo in evidenza come, nel corso degli ultimi 37 anni, la London Fashion Week ha ospitato fior fior di protagonisti e di personaggi famosi. Volete qualche esempio? Tra gli altri, troviamo la principessa Diana, il primo ministro del Regno Unito Margaret Thatcher e la regina Elisabetta II.

Attenzione, però, non a farsi trarre troppo in inganno dalle ambientazioni glamour e dal gran numero di personaggi famosi e amati dal pubblico che ogni anno si accalcano sulle passerelle per ammirare tutte le nuove creazioni e idee geniali degli stilisti.

Le origini della settimana della moda di Londra

In effetti, la London Fashion Week è nata in un’aurea decisamente più umile di quello che si potrebbe mai pensare. Buona parte della primissima edizione, che venne organizzata quasi a metà degli anni Ottanta, nel 1984, giusto un anno dopo che venne istituito il British Fashion Council, si svolse all’interno di un’ambientazione alquanto rivedibile. Ovvero, in un tendone che venne allestito in fretta e furia proprio per tale appuntamento, a cui, poi, si decise di affiancare pure un intero padiglione espositivo del centro espositivo Olympia, uno dei più famosi che si trovano nella capitale inglese.

Volete sapere come è cambiata la London Fashion Week dal 1984? Diamo un’occhiata semplicemente ai numeri: nel febbraio di quell’anno si svolsero 15 sfilate e presentazioni, con la partecipazione di 25 designers. Nel febbraio del 2020, trentasei anni dopo, ecco che hanno preso parte a questo evento ben più di 250 designers, senza dimenticare le 72 sfilate e presentazioni che sono state organizzate.