Discarica a Dinami, il Comitato civico contro il sindaco: “Non ha ancora dato risposte”

Scontro all’arma bianca tra il primo cittadino e le associazioni del territorio per una decisione che molti non accetterebbero

Non si placa la protesta del Comitato Civico Pro Dinami contro la personale iniziativa del sindaco Ciccone di mettere a disposizione il proprio territorio per la realizzazione di un impianto industriale di stoccaggio e trattamento rifiuti, “una mega discarica, nel territorio del Comune di Dinami, nei pressi dello svincolo A2 di Mileto”. Nell’ultima assemblea dei sindaci dell’Ato 4, svoltasi circa un mese fa, diversi sindaci del Vibonese avevano espresso riluttanza e sollevato parecchi interrogativi “a cui il sindaco di Dinami -spiega il Comitato – non aveva saputo dare adeguata risposta”. Addirittura,  “alcuni sindaci non avrebbero digerito la modalità con cui si è giunti ad individuare il nuovo sito quando ancora era aperta la discussione su un’altra area sita nel Comune di Sant’Onofrio”. Pare tra l’altro che “nell’ambito del PGRA del dicembre 2020 -scrive ancora il comitato – alcune aste fluviali della zona interessata sono state individuate come aree di attenzione che sulla zona insiste vincolo idrogeologico forestale di cui al RD 337 del 1923. Stante la situazione , alcuni giorni fa il Comitato Civico Pro Dinami, ricevuto in Prefettura ,aveva espresso tutte le preoccupazioni dei cittadini di Dinami per la mancanza di trasparenza con cui il sindaco Ciccone stava portato avanti la questione della discarica”.

Uno dei componenti il Comitato Civico Pro Dinami ha in un suo post ironicamente provato a interpretare lo sviluppo della situazione: “Immagino che a conclusione della prossima Conferenza dei sindaci dell’Ato 4 di martedi prossimo che si terrà nella sala consiliare  del Municipio, assisteremo ad una scena molto suggestiva. Vedremo uscire dal portone principale del Comune di Vibo i sindaci che acclamando il sindaco di Dinami lo portano sulle spalle giubilandolo come un eroe. E’ infatti Lui che, sacrificando il proprio territorio, ha risolto tutti i problemi del sito per il conferimento dei rifiuti nell’Ato4. E poi immagino che il “giubilato”, giunto a Dinami, troverà una folla immensa (anche gli ultraottantenni ormai vaccinati parteciperanno) ad acclamare con orgoglio il proprio sindaco, che ha incassato dalla Regione  la promessa di piste ciclabili per il proprio territorio e anche per quello di prossimità(tutta la vallata del Marepotamo e quella del Mesima).E poi ancora , lavoro in abbondanza per  tutti i nostri giovani nell’impianto di trattamento dei rifiuti e vasti vivai che sorgeranno a cura della Regione…e per incanto.Tutto per merito di Ciccone. E allora perché non acclamarlo! Ma forse non sarà così…anzi pensandoci bene è più ovvio immaginare che arrivato a Dinami potrebbe trovarsi di fronte a cittadini che vedendo svenduto il proprio territorio sono pronti a fischi e pernacchie. Ma il sindaco Ciccone stia tranquillo la mia è solo un’immaginazione. A meno che il sonnacchioso popolo di Dinami non si svegli per tempo e insorga a difesa della salvaguardia ambientale del proprio territorio. Come ha saputo fare in tempi non tanto lontani”.