Caos vaccini, sindaci del Cosentino: “È nostro dovere tutelare la cittadinanza”

Oltre 80 amministratori del Cosentino scrivono a Regione e Commissario alla sanità e domani si recheranno alla Cittadella

Sindaci del Cosentino uniti nel chiedere chiarimenti alla al presidente della Regione Spirlì e al Commissario alla sanità Longo sul caos vaccini nel territorio provinciale di Cosenza. Oltre 80 amministratori hanno scritto a Regione e commissario esigendo risposte immediate. I sindaci firmatari domani, giovedì 8 aprile, saranno presenti alla Cittadella Regionale a Catanzaro.

“Emergenza Covid, è ormai documentato e di dominio pubblico – scrivono gli oltre 80 sindaci – il mancato funzionamento della cosiddetta piattaforma per le prenotazioni dei cittadini e, in aggiunta, la circostanza che quei pochi casi prenotati lo sono soltanto presso sedi di altre ASP (e non in quella di Cosenza) e/o in centri vaccinali distanti centinaia di chilometri dal luogo di residenza, ciò comportando gravi problematiche soprattutto per le persone anziane (spesso senza parenti vicini) e per i cosiddetti fragili. Abbiamo sempre risposto – scrivono ancora gli amministratori – a tutte le richieste avanzate dalle competenti autorità sovra comunali per rendere semplice, fruibile e meno gravosa per i cittadini la somministrazione dei vaccini, con dispendio di energie, risorse economiche e umane. E più volte abbiamo richiesto riscontri – continuano – in merito ai criteri utilizzati per la distribuzione dei vaccini tra la Regione e le ASP, tra le ASP e i singoli distretti e tra i distretti ed i singoli centri vaccinali. È nostro dovere – aggiungono – tutelare la cittadinanza sempre e comunque e soprattutto alla luce dell’incremento documentato dei contagi e dell’aggravarsi complessivo delle conseguenze economiche e sociali derivanti sulle popolazioni locali. Purtroppo – scandiscono – non sono state ricevute risposte alle richieste effettuate nei giorni scorsi, sollecitate alla luce del continuo aggravarsi del contagio nel nostro territorio e dell’impossibilità di reperire dosi di vaccino. È oramai chiara e condivisa – concludono i sindaci – la necessità di procedere in modo serrato ad effettuare le vaccinazioni per arginare la virulenza del contagio e salvaguardare la vita dei cittadini, in particolare delle persone anziane e delle categorie fragili e contestualmente riprendere la vita sociale ed economica.”