Vibo, ancora caos e assembramenti per le vaccinazioni: interviene la Polizia

La ressa è stata ripresa anche da diversi giornali nazionali. L’Asp ha deciso di vaccinare chiunque si fosse presentato, senza prenotazione, con un solo requisito: avere tra i 60 e gli 80 anni

Ancora caos e assembramenti a Vibo Valentia durante la somministrazione del vaccino. Nella giornata di domenica e lunedì, 4 e 5 aprile, l’Asp ha infatti deciso di vaccinare chiunque volesse, senza prenotazione. Unico requisito: avere tra i 60 e gli 80 anni, facendo così partire, di fatto, le somministrazioni per gli over 60 (elemento che ha scatenato un botta e risposta politico). L’Azienda sanitaria provinciale ha comunicato sabato sera ai sindaci tale possibilità: “Domani – si legge nel messaggio – dalle 10 alle 18 proseguiranno le vaccinazioni presso il Palazzetto dello Sport PalaPace di Vibo Valentia. Chiunque, avendo un’età compresa tra i 60 e gli 80 anni potrà andare per essere vaccinato con Astrazeneca. È necessaria la tessera sanitaria, e non aver contratto il Covid-19. Non è necessaria la prenotazione”.

Nella giornata di ieri, così come anche a Pasqua, si sono quindi creati assembramenti al Palazzetto dello Sport, elemento che ha causato, anche in quest’occasione, l’intervento della Polizia. Con tanto di video che ha iniziato a circolare sui social. “Una disorganizzazione ‘organizzata – ha detto una delle persone presenti – anche perché non sono stati forniti numeri progressivi d’ingresso, non vi sono transenne né un corridoio per impedire assembramenti. È una vergogna”.

La notizia degli assembramenti, non certo i primi come documentato più volte anche da Zoom24, è salita questa volta alla ribalta della cronaca nazionale, venendo ripresa anche da testate come Repubblica e il Fatto Quotidiano.