Lavoratori del settore benessere in piazza anche a Reggio

I manifestanti sono stati ascoltati dall’amministrazione della città metropolitana e dal prefetto Mariani

I lavoratori del settore benessere sono scesi in piazza anche a Reggio Calabria per protestare contro le misure restrittive adottate dal Governo. L’amministrazione della città metropolitana ha incontrato, in Piazza Italia, parrucchieri ed estetisti, mobilitatisi con un sit-in contro la nuova chiusura delle attività imposta dal Governo e dalla Regione quale misura di contrasto alla pandemia in atto.
“Siamo al fianco dei lavoratori – ha detto il vicesindaco Armando Neri – perché non è possibile, ad oltre un anno dall’esplosione della pandemia, assistere ancora a chiusure indiscriminate e ad una ‘zona rossa’ che durerà, per decisione unilaterale e senza confronto coi territori del presidente facente funzioni della Regione, Nino Spirlì, fino al prossimo 21 aprile. Esprimiamo, quindi, la vicinanza personale alle donne e a gli uomini di un comparto che, più d’ogni altro, stanno pagando una crisi senza precedenti. Chi ha potere di intervenire e mi riferisco alla Regione ed alle Asp, proceda velocemente con le vaccinazioni senza indugiare ulteriormente. Sono di oggi, infatti, i dati che fanno vergognare: la Calabria è ultima in termini di numeri sulla somministrazione del siero anti-Covid. Dunque, vogliamo sapere quale sia il piano di vaccinazione e, al tempo stesso, entrare in possesso di dati trasparenti e chiari da poter comunicare ai cittadini e alle imprese”.