Il ricorso a consulenze esterne è stato spesso un punto di scontro politico nel Comune di Vibo Valentia. Da un lato le opposizioni che gridano allo spreco, dall'altro l'Amministrazione che si giustifica con la carenza di personale qualificato. In questo contesto ha creato parecchio attrito nella giornata di ieri, durante la riunione della V Commissione consiliare ("Garanzia e controllo"), la short list creata da palazzo "Luigi Razza" per scegliere tre professionisti - pagati 28mila euro complessivi per circa 3 mesi, fino alla fine giugno - assunti con il compito di supportare gli uffici nella programmazione dei fondi regionali e comunitari.

La procedura portata avanti dalla dirigente Adriana Teti è stata fortemente criticata dalle opposizioni. In particolare sono stati due i consiglieri di opposizione, Marco Miceli (Vibo Democratica) e Lorenza Scrugli (Vibo da Vivere), che hanno parlato di "atto viziato alla base" per via di diversi fattori: dalla riapertura dei termini al cambio dei requisiti, ma anche la mancanza di una qualifica specifica dei professionisti e dell'iscrizione a un albo definito. Per non parlare della poca trasparenza: "Non è chiaro chi abbia valutato i curricula" ha accusato Marco Miceli, evidenziando che "nell'ultima determina non si fa cenno ai criteri di valutazione". .

quasi incomprensibile - ha affermato invece Lorenza Scrugli - come la dirigente Adriana Teti abbia deciso, pur avendo molti partecipanti buona esperienza, che manchi l'anzianità di almeno sei anni e dispone di modificare il bando aprendo la lista a chi ha un'anzianità inferiore a quella sestennale". E c'è chi, come Silvio Pisani (M5S) si dice pronto a denunciare tutto alla Guardia di Finanza considerato che "uno dei professionisti indicati è stato candidato con il centrodestra alle ultime elezioni amministrative". L'opposizione ha quindi chiesto, per poter valutare correttamente il tutto, di avere copia "del verbale approvato per la short list e di quello per l'attribuzione degli incarichi, dei criteri di valutazione e selezione con i relativi curricula". Oltre alla determina di nomina "dei componenti della commissione che ha esaminato i curricula". Gli uffici agiranno con trasparenza o, come denunciato dai consiglieri in diverse altre occasioni, non forniranno gli atti richiesti?

L'Amministrazione comunale ha voluto chiarire la correttezza della procedura, evidenziando che "in precedenza tali incarichi venivano dati ad un solo soggetto per l'importo giornaliero di 435,54 euro". "Si tratta - ha aggiunto - di una procedura ad evidenza pubblica, nel rispetto della normativa dettata dal Codice degli appalti, a differenza di quando si procedeva a seguito di intese ed accordi tra pochi interessati". Quanto ai titoli, "è stata recepita un'indicazione provenuta dai gruppi di opposizione". Mentre la riapertura dei termini della short list "è avvenuta su indicazione dell'assemblea dei sindaci", in quanto "sulla base dei criteri inizialmente indicati gli idonei erano soltanto quattro". Era stata infatti la stessa assemblea a richiedere "la costituzione di una Commissione di valutazione dei titoli che ha selezionato i curricula migliori". In conclusione, afferma l'Amministrazione, "non ci sono e non ci saranno zone d'ombra nelle scelte effettuate e che saranno fatte anche in futuro".