Bitcoin sopra 50k dollari, lo slancio rialzista proseguirà?

Bitcoin è tornato sopra quota 50.000 dollari

Ha superato così la soglia psicologica chiave che era stata infranta la scorsa settimana, con lo slancio rialzista che sembra aver ripreso forza dopo il crollo di qualche giorno fa. E così, in poche ore, le quotazioni della criptovaluta più capitalizzata del mondo sono salite fino all’11% prima di cedere alcuni dei profitti conseguiti, e scambiare poi poco sopra quota 50.000 dollari, raggiungendo comunque il livello più alto in due settimane.

La criptovaluta è stata piuttosto volatile, con i prezzi che sono crollati del 21% la scorsa settimana prima di recuperare con il precedente rimbalzo dei listini globali. Su base tecnica, il GTI Global Strength Indicator, che rileva le fluttuazioni di tendenza, ha iniziato a curvare verso l’alto – e per approfondire i significati del quale ti consigliamo di seguire alcuni percorsi formativi di trading online (tutorial), suggerendo così un approccio ulteriormente rialzista per Bitcoin.

Bitcoin, rimbalzo dopo il sell-off della scorsa settimana

Con il ritorno dello stimolo monetario che sta alimentando l’interesse per gli asset statunitensi (e non solo), questo sembra essere un buon momento per mettere nel mirino del proprio portafoglio degli asset scarsi, come il Bitcoin.

Non a caso alcuni grandi investitori stanno sostenendo con fiducia le criptovalute. Il gestore di hedge-fund Marc Lasry e l’ex presidente della Commodity Futures Trading Commission Christopher Giancarlo hanno ad esempio affermato di aver investito in criptoasset e nella società di investimenti blockchain BlockTower Capital, ribadendo così il proprio appeal verso le valute digitali e l’ecosistema che ruota intorno a questo mondo.

Insomma, almeno per il momento Bitcoin sembra essere in grado di assicurarsi importanti appoggi da più parti, e questo potrebbe indurre molti altri investitori – di più piccole dimensioni, o di grande riferimento globale – a muoversi nella stessa direzione.

Una tendenza sempre più evidente

Insomma, la tendenza attuale sembra essere quella di un crescente afflusso di denaro istituzionale verso l’ecosistema digitale che, intanto, si sta contemporaneamente guadagnando l’attenzione dei regolatori internazionali e della finanza tradizionale. Le prospettive per l’industria criptovalutaria sono ancora oggetto di un acceso dibattito, con i sostenitori che puntano alla crescente adozione istituzionale, e con i critici che affermano che Bitcoin sia una bolla gigante, destinata a scoppiare, come avvenuto tra la fine del 2017 e il 2018.

Molto dipenderà naturalmente dal modo con cui le authority di regolamentazione si muoveranno verso Bitcoin & colleghe. Martedì scorso Gary Gensler, candidato alla presidenza della U.S. Securities and Exchange Commission, ha ad esempio affermato che bisogna assicurarsi che i mercati delle criptovalute rimangano indenni da frodi e manipolazioni, e che ciò rappresenta una ardua sfida per l’ente..

Sebbene il mercato del Bitcoin abbia reagito rapidamente ai commenti, Gensler è rimasto ampiamente ottimista su Bitcoin e criptovalute, affermando di essere fiducioso che la nuova amministrazione possa aiutare a promuovere l’innovazione in blockchain, in criptovalute e in beni digitali, invece di soffocarla. Andrà veramente così? Questo ottimismo verrà confermato anche dalle prime mosse ufficiali?