Scacco alle scuole paritarie, dieci arresti dei carabinieri di Vibo (NOMI)

Gli indagati sono ritenuti responsabili in concorso, a vario titolo, di associazione a delinquere, corruzione, falso in atto pubblico, abuso d’ufficio e autoriciclaggio

Ci sarebbe anche parte della famiglia Licata di Stefanaconi, titolare dell’Accademia Fidia, al centro dell’inchiesta che questa mattina ha portato all’arresto di dieci persone, a seguito di un’inchiesta della Procura di Vibo Valentia. Travolti dalla bufera, oltre alla Fidia, pure altri istituti paritari esistenti sul territorio. Tra gli indagati sottoposti alla misura cautelare in carcere ci sono: il preside Michele Licata, 77 anni, Michela Licata, 22 anni, Dimitri Licata, 42 anni, Davide Licata, 52 anni, Jgor Vincenzo Licata, 48 anni, Maurizio Piscitelli, 56 anni, Christian Piscitelli, 24 anni, e Carmine Caratozzolo, 49 anni. Ai domiciliari sono invece finiti Domenico Califano, 39 anni, e Rossella Marzano, 46 anni.

Nel corso dell’attività di esecuzione delle misure cautelari sono state anche poste sotto sequestro con decreto d’urgenza 19 società, operanti nel settore dell’Istruzione, per un valore stimato di circa 7 milioni di euro. Gli indagati sono ritenuti responsabili in concorso, a vario titolo, di associazione a delinquere, corruzione, falso in atti destinati all’Autorità giudiziaria, falso in atto pubblico, abuso d’ufficio e autoriciclaggio.

Sotto indagine, ma non sottoposti a misura cautelare, anche Maria Rita Calvosa, 59 anni, attuale direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, e Incoronata Bax, 68 anni, ex assessore alle Politiche sociali del Comune di Vibo, nella giunta D’Agostino. Gli altri indagati sono: Pietro Amato, 39 anni; Giovanni Carbone, 60 anni; Rosa Cilea, 50 anni; Patrizia Fazzari, 47 anni; Vincenzo Giovinazzo, 34 anni; Antonio Oggiano, 81 anni; Giovanni Procopio, 71 anni; Carlo Pugliese, 69 anni; Pasquale Sorrentino, 49 anni; Paolo Tittozzi, 75 anni; Domenico Carrozzo, 42 anni.

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