“Rinascita Scott”, il pm chiede quasi 11 anni di carcere per Salvatore Morgese

E’ anche accusato di aver detenuto illegalmente delle armi al fine di agevolare la cosca Pardea-Ranisi

Si è tenuta presso il Tribunale di Catanzaro innanzi al gup, dottor Paris, la requisitoria del pm, dottor De Bernardo, a carico di Salvatore Morgese. Nella stessa sono stati depositati anche i verbali del collaboratore di giustizia Giuseppe Lovato. Questi avrebbe detto di aver visto delle volte Morgese presso la Clinica Verde a Cosenza, dove il Mantella all’epoca era detenuto, facendo poi riferimento il pm nella requisitoria ai verbali di dichiarazioni rese dai collaboratori Michele Camillò e Bartolomeo Arena, concludendo con una richiesta di pena a quasi undici anni.

Morgese (difeso dagli avvocati Santo Cortese e Diego Brancia) è stato accusato di associazione 416 bis. Lo stesso sta scontando un definitivo a tre anni e mezzo inflitti dalla Corte di Appello di Catanzaro per reati in materia di armi (stesso reato contestato in “Rinascita Scott”, armi detenuti a parere della pubblica accusa al fine di agevolare la cosca Pardea-Ranisi operante su Vibo Valentia) ed attualmente sottoposto alla misura degli arresti domiciliari con permesso di lavorare. Lo stesso magistrato gli ha concesso il beneficio della liberazione anticipata della pena per buona condotta in virtù di una istanza presentata dai difensori dello stesso Morgese.

Morgese, lo ricordiamo, deve rispondere dei reati di “Associazione 416 Bis” e di detenzione di armi. Il Tribunale del Riesame di Catanzaro aveva annullato l’ordinanza di custodia cautelare rimettendo in libertà l’imputato in sede di Riesame.