Vibo, frana sulla SS18. M5S: “Non ripetere gli errori dell’alluvione del 2006”

Il consigliere Domenico Santoro: “Bisogna chiedere un intervento dell’Anas che faccia diventare questa strada degna di un territorio moderno”

L’alluvione del 2006 a Vibo Valentia aveva dimostrato “che le infrastrutture viarie di questo territorio sono funzionali solo al sottosviluppo attuale”, e la frana recente sulla statale 18 “ne è un evidente risultato dell’arretratezza infrastrutturale di cui tutti i cittadini e soprattutto i politici devono prenderne atto”. Così il consigliere del M5S Domenico Santoro in un messaggio inviato alla seconda Commissione del Consiglio comunale. “Da tempo l’Anas conosce le deficienze di questa strada – attacca il pentastellato – ma non ha messo in cantiere nemmeno la sua riprogettazione“.

11 interventi post alluvione “ancora in corso”.
“Voglio ricordare – continua Santoro – che ben 11 interventi post alluvione ancora oggi sono in corso (Comune – Provincia) ma non completati, che tre attraversamenti della ferrovia sono bloccati dalla Provincia, e inoltre altri 11 milioni sono ancora da spendere e non si sa chi abbia questi soldi. Con il ministro Toninelli del M5S eravamo andati molto vicino al finanziamento dell’ammodernamento di questo tratto di Statale 18, ma dopo il cambio ministeriale tutto si è fermato nonostante l’evidenza dell’urgenza di rifare questa arteria, dagli indici tecnici, curvatura-inclinazione estremamente obsoleti e perfino pericolosi”.

Non fermarsi alla singola frana.
Il M5S “nonostante sia di opposizione tiene molto a questo territorio”. La prova, spiega Domenico Santoro, “è la misura dell’ultima finanziaria che potrà portare quasi 15 milioni alle casse del Comune, ma a questo punto anche gli altri partiti ora devono fare la loro parte”. “Stante la situazione invito questa Commissione a non fermarsi alla problematica della singola frana attuale e nemmeno alle bieche alternative fatte balenare in questi giorni, da tecnici e politici che hanno fallito nella loro passata opera amministrativa – scrive il consigliere del M5S – ma a richiedere invece con forza un investimento statale. Un intervento Anas che faccia diventare questa strada degna di un territorio moderno”.

“Non rifare l’errore del 2006”.
“Accontentarsi di riportare lo status quo precedente significa rifare l’errore dell’Amministrazione dopo l’alluvione del 2006 – conclude Santoro – ovvero di riportare la situazione alla precedente funzionalità di scarso livello e di sottosviluppo senza innovare verso la qualità. Questo territorio ha diritto alla modernità“.