Il veleno delle lumache di mare per combattere la malaria

Nel veleno di un mollusco dal guscio conico ci sono delle sostanze capaci di contrastare l’azione del parassita Plasmodium nei casi severi di malaria

Una ricerca pubblicata sulla rivista Journal of Proteomics suggerisce la possibilità di curare i casi gravi di malaria grazie al veleno di una lumaca di mare del genere Conus, un tipo di mollusco dalla conchiglia a forma conica. Il team guidato da Alberto Padilla, della Florida Atlantic University (FAU), ha scoperto che alcune molecole neurotossiche sono in grado di inibire l’attività del Plasmodium falciparum, uno dei parassiti protozoi che causano la malaria (gli altri sono il P. vivax, P. ovale e P. malariae).

Il genere Conus comprende oltre 850 specie di lumache marine, molte delle quali secernono sostanze (le conotossine) con comprovate potenzialità in ambito medico. I ricercatori hanno scelto di concentrarsi su alcuni esemplari di una varietà chiamata Conus nux, recuperata al largo del Costa Rica. Analizzando la composizione del suo veleno, hanno individuato delle sostanze che riescono a interferire con una delle manifestazioni caratteristiche dell’infezione malarica.

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