Regionali, da Soriano Tansi lancia l’allarme: “Ambulanti al collasso”

Fiere e feste patronali cancellate a causa del Covid hanno messo in ginocchio i venditori ambulanti

Carlo Tansi, leader di Tesoro Calabria prosegue nel suo viaggio all’interno delle criticità della regione Calabria e da Soriano leva un grido d’allarme sulla situazione dei venditori ambulanti, messi in ginocchio dalla pandemia, a causa della cancellazione di fiere e feste patronali.

“Centinaia di madri e padri di famiglia  – sostiene Tansi – da mesi lanciano un grido d’allarme finora rimasto purtroppo inascoltato. Faccio cenno a quanto registrato ieri a Soriano dove si devono fare i conti con la mazzata abbattutasi sulla fiorente economia locale, legata in modo esclusivo alla produzione artigianale e commercializzazione dei dolci tipici regionali e alla lavorazione di vimini e ceramiche. Settori quasi azzerati dallo tsunami Sars-Cov-2 con circa 200 famiglie a rischio di finire a breve sul lastrico. Ecco perché mi sono recato proprio lì ad ascoltare le istanze dei titolari delle varie aziende, messe in ginocchio dalle disposizioni della serie di decreti contenenti misure anticontagio.”

Tansi chiede un intervento concreto. “Il divieto assoluto di vendere alimenti e oggetti in occasione di mercati rionali ovvero feste e sagre che di fatto da fine marzo consentivano ad esempio il commercio di mostaccioli e sedie in vimini ovvero di ceramiche, di cui Soriano è diciamo così la patria calabrese, in tutte le manifestazioni pasquali prima, e primaverili ed estive poi, ha finito con il soffocare un ramo della piccola imprenditoria locale.
Malgrado ciò, nessun aiuto è stato concesso a questi commercianti, così come non è stato dato agli ambulanti completamente dimenticati, salvo qualche ‘briciola’ servita a poco o nulla. Tanto che qualcuno degli operatori economici ha rimarcato esasperato in un video in cui era con me come il presidente Spirlì non si sia fatto vedere forse perché ‘al corrente che la sua Lega i fondi li farà destinare quasi interamente al Nord. Latitanti, però, sono pure stati gli altri esponenti della giunta regionale, che in questo momento staranno solo pensando alle candidature e ai posti da rioccupare’. Parola non mia, bensì degli imprenditori sorianesi che appaiono ormai al collasso”.