Emergenza Covid, a Vibo l’Asp vuole assumere ma accumula ritardi su ritardi

Un bando per assumere operatori sanitari a tempo determinato “fino al 31 gennaio” non si è ancora concluso. La colpa, ci spiegano, è la carenza di personale. E intanto il tempo passa…

L’Asp di Vibo Valentia ha deciso di assumere personale sanitario per fronteggiare l’emergenza Covid ma, a causa della carenza di personale e delle numerose domande arrivate, si sta accumulando un ritardo di oltre un mese. In piena pandemia, infatti, l’Azienda sanitaria ha deciso di prendere dei rinforzi per sopperire alle mancanze, ormai ataviche, della sanità calabrese. Per questa ragione il 30 novembre scorso è stato pubblicato un bando per assumere 5 tecnici di laboratorio biomedico, 4 tecnici di radiologia medica, 1 tecnico di neurofisiologia, 2 assistenti sociali e 8 autisti di ambulanza.

Assunzioni “fino al 31 gennaio” ancora non effettuate. Proprio considerando che si trattava di assunzioni in via emergenziale il bando prevedeva una selezione per soli titoli e una scadenza a pochi giorni, ovvero dal 30 novembre al 4 dicembre. Termine poi prorogato all’11 dicembre solamente “a causa di un problema tecnico del sistema informatico” (un potenziale attacco hacker, ne abbiamo parlato QUI). Per rendere l’idea del ritardo basti considerare che le assunzioni erano previste, a tempo determinato, fino al 31 gennaio 2021. Termine poi eventualmente prorogabile “per tutto il periodo di emergenza sanitaria da Covid 19”.

Tante domande per pochi posti. L’Asp ha ammesso i ritardi, chiarendo che il problema sono stati sia la mancanza di personale dell’ufficio Risorse umane – rimasto, tra l’altro, senza dirigente – sia le numerose domande da dover valutare. Per questa ragione, nonostante il bando, per alcune figure si procederà ad assumere da altre graduatorie. Se infatti “ci arrivano 80-90 domande per due posti – ci spiega un dirigente – allora per ragioni di celerità conviene utilizzare le graduatorie di altre Asp”. Nello specifico: per i tecnici di radiologia e di laboratorio biomedico le pratiche “sono già state istruite” e si procederà all’assunzione “entro fine febbraio”, mentre – ad esempio – per gli autisti di ambulanza si utilizzeranno gli elenchi già pronti delle altre Aziende sanitarie calabresi.

Un cane che si morde la coda. È questa, quindi, la condizione della sanità calabrese e vibonese. In piena emergenza sanitaria, a causa di tagli su tagli effettuati negli anni (approfondisci QUI), c’è una reale necessità di ulteriori figure professionali, ma a causa di quella stessa carenza non si riesce ad assumere in tempo. Un circolo vizioso, un cane che si morde la coda, per la quale nessuno sembra voler fare realmente qualcosa. Il tutto, non ci sarebbe neanche bisogno di evidenziarlo, sulla pelle dei cittadini, che sono costretti a vivere in prima persona – e non si contano neanche più le testimonianze in tal senso, soprattutto nell’ultimo periodo – i continui disservizi della sanità calabrese, causati anche da ritardi come questo. (a.s.)

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