Vibo, al via il corso “Mediazione penale e penale minorile”

L’obbiettivo: formare gli operatori in metodologie efficaci nella gestione delle procedure di mediazione penale

La Camera Minorile di Vibo Valentia “Oblata Lina Figliano”, nella giornata di domani, presenterà il corso di alta formazione dal titolo “Mediazione penale e penale minorile “ in collaborazione con l’associazione italiana mediatori penal Ai.Me.PE , rivolto ai professionisti che operano a vario titolo nelle discipline giuridiche, mediche, psicologiche e sociali, occupandosi di minori e delle famiglie. Il corso si svolgerà su piattaforma zoom ed è patrocinato dal Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Vibo Valentia.

I relatori. Interverrà nella qualità di docente la dottoressa Maria Cristina Ciambrone , presidente dell’associazione italiana mediatori penali , con una lezione sulla volontaria giurisdizione (Modelli processuali e procedimentali). Il corso sarà presentato dall’avvocato Raffaele Figliano, presidente della Camera minorile di Vibo Valentia. Interverranno il presidente dell’Ordine degli avvocati di Vibo Valentia, avvocato Francesco De luca e la referente commissione formazione Coa avvocato Daniela Renda .

Il corso avrà una durata di sette mesi, progettato in 120 ore di didattica, 40 ore di simulate in aula e 40 ore di tirocinio presso le strutture penitenziarie e di laboratorio per un totale di 200. Tra i docenti provenienti da tutta Italia , professori universitari, professionisti specializzati nella materia: Ercole Giap Parini, sociologo – docente Unical; dottor Roberto Calabria, responsabile Sert di Cosenza; avvocato Diego Brancia, esperto in diritto penale; avvocato Cananzi, esperto in diritto di famiglia, dottoressa Maria Cristina Ciambrone, presidente A.I.Me.Pe; avvocato Alessandra Callea, mediatrice penale e familiare;  avvocato Rossana Greco, esperta in minori e famiglia, avvocato Patrizia Surace, giudice onorario Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria; dottor Giuseppe Centomani, direttore CGM per la Puglia e la Basilicata; dottoressa Antonietta Mavellia, comandante di Reparto I.P.M di Bari; dottor Salvatore Monaco, responsabile Centro di Solidarietà “Il Delfino; dottoressa Katya Maugeri, giornalista, direttrice responsabile presso SiciliaNetwork, autrice del libro “Liberaci dai nostri mali”, dottoressa Valentina Pirro, giudice onorario Tribunale per i minorenni di Catanzaro; dottoressa Franca Garreffa, Docente Unical, responsabile Pup; dottoressa Sonia Fonte, assistente sociale.

Le finalità dell’iniziativa. Come riferisce il presidente avvocato Raffaele Figliano: “La mediazione penale è un’attività in cui un terzo neutrale, il mediatore, ha il compito di favorire la comunicazione tra due o più soggetti ( anche minori) in conflitto, con esiti più costruttivi della giustizia penale. L’ applicazione del sistema di mediazione penale minorile ha consentito di armonizzare competenze giuridiche, pedagogiche, psicologiche e metodologiche assicurate dai diversi professionisti che interagiscono nel contesto giudiziario con il fine ultimo di favorire percorsi di risocializzazione dei minori autori di reato. Negli anni più recenti, la mediazione si è affermata in diversi ambiti , tra cui , quello familiare, civile, sociale, culturale, penale e si sta rivelando di particolare utilità nel settore della giustizia minorile. Il corso di mediatore penale e penale minorile ha l’obbiettivo di formare gli operatori del territorio vibonese in metodologie efficaci nella gestione delle procedure di mediazione penale”.

Il direttivo della Camera minorile di Vibo Valentia è composto dal suo presidente Raffaele Figliano e dal consiglio direttivo di cui fanno parte avvocato Luigi La Scala (segretario),  avvocato Claudia Gioia (tesoriere), dal dottor Bruno Risoleo,  e dagli avvocati Nicolina Corigliano, Giacinto Inzillo, Marica Seminara. Tutti all’unisono hanno dichiarato che: “La Camera intende promuovere la formazione specialistica , rivolta a tutte le professionalità che, a vario titolo, si occupano di minori e famiglie, nel contesto giuridico, psichiatrico e del servizio sociale), e che questo possa condurre ad un accrescimento della qualità della difesa in favore dei minori e delle famiglie”.

Il corso. La mediazione penale e penale minorile è un’attività in cui un terzo neutrale, il mediatore, ha il compito di favorire la comunicazione tra due o più soggetti ( anche minori) in conflitto, con esiti più costruttivi della giustizia penale. L’ applicazione del sistema di mediazione penale minorile ha consentito di armonizzare competenze giuridiche, pedagogiche, psicologiche e metodologiche assicurate dai diversi professionisti che interagiscono nel contesto giudiziario con il fine ultimo di favorire percorsi di risocializzazione dei minori autori di reato. Negli anni più recenti, la mediazione si è affermata in diversi ambiti , tra cui , quello familiare, civile, sociale, culturale, penale e si sta rivelando di particolare utilità nel settore della giustizia minorile. Il corso di mediatore penale e penale minorile ha l’obbiettivo di formare gli operatori in metodologie efficaci nella gestione delle procedure di mediazione penale.