Agenzie di viaggio contro Orsomarso: “Dà i voti alle associazioni in diretta televisiva”

Lettera aperta di Acav all’assessore regionale al Turismo in merito “all’ingiusta richiesta di pagamento della tassa regionale sulle agenzie di viaggio”

“Avendo avuto notizia di alcune sue affermazioni dello scorso 17 gennaio durante un programma della rete televisiva regionale Ten, con il rispetto che ci è dovuto per il suo ruolo e per l’istituzione che lei rappresenta, desideriamo come Acav (Associazione Calabrese Agenti di Viaggio), manifestare il nostro disagio per quanto ascoltato”. Inizia così la lettera aperta delle agenzie di viaggio aderenti ad Acav all’assessore al Turismo della Regione Calabria Fausto Orsomarso. “Innanzitutto – si legge nella lettera – lei avrebbe potuto benissimo fare il nome dell’associazione che si è macchiata del ‘procurato allarme’, per usare la sua stessa espressione, per aver denunciato l’ingiusta richiesta di pagamento della tassa regionale sulle agenzie di viaggio“.

È la Regione ad aver causato un “fondato allarme”. “Peccato che, forse le sarà sfuggito, proprio dall’Ufficio Tributi della Regione sono partite le pec verso le agenzie di viaggio con richiesta di pagamento della suddetta tassa entro il 31 gennaio. Quindi non noi, bensì la Regione – sottolinea l’associazione – ha creato questo ‘fondato allarme’, dato che nessun provvedimento di revoca o sospensione o rinvio è pervenuto. Seconda questione, Acav per sua informazione è un’associazione legalmente costituita con 45 agenzie di viaggio calabresi associate e con un presidente regolarmente eletto. Ci auguriamo che lei non pensi che l’Acav non sia sufficientemente rappresentativa della realtà calabrese essendo anche le nostre agenzie rappresentanti per la Calabria del movimento nazionale MAAVI, Movimento Autonomo Agenzie di Viaggio Italiane”.

“Assegna i voti di serietà in diretta televisiva”. Infine, scrive ancora l’associazione delle agenzie di viaggio, “siamo rimasti basiti nell’aver ascoltato che lei, nel ruolo che riveste, ha assegnato in diretta televisiva i voti di serietà professionale alle associazioni di categoria”. “Ci sarebbe piaciuto – affermano – invece capire come mai si sia allarmato solo oggi per affrontare la questione della tassa regionale sulle agenzie di viaggio, nonostante le avessimo esposto le nostre perplessità già ad aprile durante un incontro all’Assessorato. Siamo certi che lei abbia fatto anche tante cose buone, nonostante il momento difficile, ma tra queste non si annovera la risoluzione della questione della tassa regionale. Il fatto che glielo dica l’Acav per bocca del suo presidente non dovrebbe portarla ad usare i toni e le parole da lei usate in trasmissione”. “L’Acav – conclude la lettera aperta – è una associazione di categoria libera che ha solo l’obiettivo di tutelare i diritti dei propri associati, rispondendo solo a questi ultimi. Così facendo tutela gli interessi di tutti gli agenti di viaggio”.