Alla riscoperta di Mileto capitale normanna

Conquistata dai normanni divenne capitale della contea di Ruggero I d’Altavilla

Mileto, oggi è una cittadina di 6500 abitanti della provincia di Vibo Valentia situata sulla antica via Popilia.

Le sue origini risalenti probabilmente al periodo greco, trovano però un importante riscontro durante l’epoca bizantina quando la città, conquistata dai normanni, divenne capitale della contea di Ruggero I d’Altavilla. La vera storia di Mileto inizia particolarmente nell’anno 1059 quando Roberto il Guiscardo diviene duca di Calabria e dona la cittadina al fratello Ruggero. Nel frattempo Ruggero seguì il fratello prima nella conquista della Calabria poi all’annessione della Sicilia che si concluse con la capitolazione di Noto.
Proprio Ruggero I d’Altavilla eresse la cittadina a sua residenza rendendola una dei centri più importanti non solo della Calabria, ma dell’intera Europa e proprio qui in quel periodo nacque uno dei suoi figli Ruggero II il normanno (Mileto, 22 dicembre 1095 – Palermo, 26 febbraio 1154) che fu conte di Sicilia dal 1105, duca di Puglia dal 1127 e primo re di Sicilia e Calabria dal 1130 al 1154.

La Città raggiunge perciò il suo massimo splendore con il Gran Conte, ultimo della numerosa prole del normanno Tancredi d’Altavilla. È durante questo periodo, detto della “Contea”, che vengono poste le basi affinchè il vecchio castrum (borgo fortificato bizantino) sia promosso a civitas. Le sue mura vengono fortificate, la città abbellita ed elevata al rango di importante avamposto con l’istituzione di un centro politico e amministrativo che, per il peso sempre maggiore assunto nella politica espansionistica dei Normanni in Italia Meridionale, darà alla restante regione la designazione di provincia Melitana.

Del 1081 d.C. risale invece la prima sede episcopale latina a Mileto, ottenuta con l’unificazione delle due ex diocesi di Vibona e Taureana. Inoltre viene fondata l’abbazia benedettina della SS. Trinità e resa indipendente da Roma. Quindi Ruggero s’interessa a far costruire la cattedrale, le cui forme non sono inferiori per splendore alla chiesa abbaziale della Trinità. Nel 1087 il gran conte fonda anche una zecca per monete di bronzo e argento. Mileto rimase in auge anche in seguito alla morte di Ruggero I d’Altavilla, quando la reggenza fu in mano alla regina Adelaide che ne fece un centro culturale. Da qui infatti passarono uomini famosi quali Riccardo cuor di leone durante il suo viaggio in terra santa e Papa Urbano II ricevuto a corte nel 1097.
Sempre durante il periodo di reggenza della regina Adelaide, il centro del potere si sposta per trasferirsi prima a Messina e poi a Palermo nel 1112. Termina così, per passare a un più vasto e importante centro d’interessi politici, il periodo di splendore di Mileto.

Al giorno d’oggi, rimane purtroppo ben poco dell’antica cittadina normanna a seguito del terremoto del 1783.Tuttavia, negli ultimi anni vi sono stati una serie di scavi e interventi di riqualificazione presso l’unico Parco archeologico medievale di calabria, favorendo il ritrovamento di una grande quantità di reperti e una migliore fruizione e accessibilità al sito storico miletese.(a.c.)