Via libera in Cdm al Recovery Plan ma Renzi apre la crisi di governo

Nella notte il Cdm ha approvato il Recovery Plan, mentre la crisi di governo è ormai a un passo. A centimetri, se non a millimetri. Ad astenersi dal voto del Piano nazionale di ripresa e resilienza sono state solo le due ministre di Italia Viva, Elena Bonetti e Teresa Bellanova, lamentando l’assenza del Mes nel documento, mentre Matteo Renzi ha anticipato di aver fissato per oggi pomeriggio la conferenza stampa in cui dovrebbe annunciare il ritiro delle sue ministre.

Il punto, ha ribadito dal leader di Italia Viva, è che “il Recovery non basta: servono scelte chiare. Lavoro o continuiamo con il reddito di cittadinanza? Sblocchiamo i cantieri e continuiamo a non nominare i commissari?”. Poi, rimarcando di “non volere una crisi politica”, Renzi ha accusato: “Se il premier pensa di avere un’altra maggioranza, vuol dire che andremo all’opposizione. Dunque, è lui che fa la crisi: evidentemente è pronto l’esecutivo Conte-Mastella”. Italia Viva, ha fatto sapere il suo leader, oggi alla Camera “voterà l’informativa del ministro Speranza” sulle misure anti-Covid, “così come voteremo il nuovo scostamento di bilancio”. Poi “io penso – ha concluso Renzi – che Conte annuncerà di avere altri parlamentari. Domani mattina (oggi, nrd) decideremo e nel pomeriggio lo comunicheremo”.

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