Lamezia, per la Cassazione il sindaco Paolo Mascaro è candidabile

La richiesta di incandidabilità legata alla vicenda dello scioglimento del Consiglio per il coinvolgimento di alcuni ex consiglieri in un’inchiesta contro le cosche lametine

“La Cassazione ha definitivamente pronunciato la mia candidabilità”. Questo il primo commento del sindaco (sospeso fino al parziale ritorno al voto in 4 delle 78 sezione per come deciso dal Tar Calabria) di Lamezia Terme Paolo Mascaro in merito alla richiesta di incandidabilità, per via della vicenda legata allo scioglimento del Consiglio comunale per il coinvolgimento di alcuni ex consiglieri in un’inchiesta contro le cosche lametine.

Il primo cittadino sospeso aggiunge: “Ringrazio i miei avvocati Bernardo Marasco, Dina Marasco, Pietro Palamara e Gianfranco Spinelli per la passione con la quale hanno combattuto per consentire che la Giustizia potesse finalmente trionfare. Ringrazio chi ha combattuto e sta combattendo in prima linea accanto a me una buona battaglia, fatta di legalità, impegno ed amore e contrassegnata da rivoluzionaria gestione della cosa pubblica, intesa quale desiderio di operare unicamente per il bene comune”.

“Ringrazio chi ha sempre creduto nella nostra battaglia – continua ancora Mascaro – non lasciandosi mai condizionare da chi ha vanamente tentato di ostacolarne il percorso. Ringrazio chi ha tentato di fermarci con meschinità e calunnie perché ci ha reso ogni giorno più forti e determinati ad operare per la comunità”. “Anni di inutili ed incomprensibili battaglie giudiziarie – conclude il sindaco di Lamezia – lasciamoli alle spalle: tutti coloro che amiamo la nostra città e la nostra regione lavoriamo uniti per dare un futuro di speranza ai nostri figli”.