L’Ancri vibonese celebra la “Giornata nazionale della bandiera”

Lettera al presidente della Provincia, ai sindaci dei Comuni del Vibonese, ai Responsabili delle amministrazioni pubbliche e degli enti territoriali

La “Giornata nazionale della bandiera” è anche l’occasione per un forte richiamo al rispetto della bandiera e del suo decoro, troppo spesso violato da troppi tricolori ridotti a stracci anche su pubblici edifici. Lo ha fatto il presidente della sezione vibonese dell’Ancri, Gaetano Paduano, che ha indirizzato al presidente della Provincia di Vibo Valentia, ai sindaci dei Comuni del Vibonese, ai Responsabili delle Amministrazioni Pubbliche e degli Enti Territoriali ed ai dirigenti scolastici, una lettera aperta con la quale ricorda che il prossimo 7 gennaio ricorre, quest’anno come ogni anno la “Giornata nazionale della Bandiera”

“L’emergenza Coronavirus – scrive il presidente Paduano – non ferma l’attività istituzionale dell’Ancri, che prosegue il suo cammino di ricerca, di divulgazione e di sensibilizzazione tra i valori ed i simboli della Repubblica, avviato da anni con il progetto “Decoro del Tricolore””.

“In occasione della ricorrenza del 224esimo anniversario – afferma – la Sezione vibonese dell’Associazione Nazionale Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana la cui sigla è ANCRI, – espressione di unità fra gli Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana ai sensi della legge 3 marzo 1951, n. 178 – ha pensato di divulgare sul territorio provinciale una nota informativa protesa a sensibilizzare le 50 amministrazioni comunali nonché gli Enti e le Istituzioni statali, obbligati dalla normativa vigente alla esposizione all’esterno degli edifici ed anche all’interno dei propri uffici della bandiera italiana, di quella europea nonché delle bandiere, dei vessilli e dei gonfaloni tradizionali delle Regioni, delle province e dei Comuni”.

Nella lettera vengono ricordati i criteri e le regole stabilite per l’esposizione della bandiera della Repubblica Italiana e di quella dell’Unione Europea all’esterno di tutti gli edifici, sedi di uffici pubblici e istituzioni.

“La “Giornata nazionale della Bandiera” è anche l’occasione – scriva ancora Gaetano Paduano – per un forte richiamo al rispetto della stessa e del suo decoro, troppo spesso violato da troppi Tricolori ridotti a stracci anche su pubblici edifici”.

“Le bandiere vanno esposte in buono stato e correttamente dispiegate, una su ciascuna asta, secondo le regole che il Cerimoniale impone. La nostra raccomandazione – aggiunge – è che il responsabile designato all’interno di ciascun ufficio proceda a un’attenta verifica dei vessilli esposti, avendo cura di controllare la corretta esposizione, nel rispetto delle regole protocollari, e che non si presentino logori, scoloriti, strappati, sporchi o male avvolti intorno all’asta, con l’invito alla immediata sostituzione delle eventuali bandiere in stato di degrado”.