Dopo mesi di discussioni, in cui più volte si è andati vicino a celebrare fuori dalla Calabria il maxi processo contro la 'ndrangheta vibonese "Rinascita Scott", è arrivato il momento: è stata inaugurata oggi l'aula bunker a Lamezia Terme - in un immobile di 3.300 metri quadri nell’area ex Sir - che ospiterà il più grande processo della storia contro la 'ndrangheta. Grande soddisfazione del procuratore di Vibo Camillo Falvo: "I lavori sono stati eseguiti in tempi record, siamo riusciti a portare il processo qui a Catanzaro grazie anche alla testardaggine di Nicola Gratteri, che ci ha messo il cuore per fare tutto questo".

Il problema sicurezza. La struttura, spiega, "potrà essere utilizzata da metà gennaio, quando dovrebbe iniziare il processo". Mancano solo gli ultimi dettagli: "L'ultimo tassello che manca è quello della sicurezza, dobbiamo capire se la dobbiamo fare noi da Vibo o la dovranno fare loro". Una volta ultimata, inoltre, sarà utilizzata per tutti i processi per i quali ce ne sarà bisogno, "sia calabresi che addirittura di altri distretti".

'Ndrangheta processata nel luogo in cui agisce. "La 'ndrangheta deve essere processata qui, dove nasce e dove purtroppo prolifera - ha aggiunto il procuratore Falvo - speriamo potrà essere un luogo di trattazione di tanti altri processi". E riguardo alla, ormai nota, carenza di organico, ha dichiarato: "Spero che il ministro (Bonafede, ndr) riesca a prendere sempre più coscienza di quella che è la situazione calabrese, e di quanto negli anni è stato trascurato il distretto di Catanzaro".

Alta propensione a denunciare. Infine un appunto su cosa è cambiato dal 19 dicembre scorso, quanto è scattata, all'alba, la maxi operazione Rinascita Scott: "Credo che sia cambiato tanto, anche se ancora c'è tanto da fare". La propensione a denunciare, spiega Camillo Falvo, "è altissima, sento tanta fiducia intorno a noi, a me, alle forze dell'ordine a Vibo".