Tre saranno i tribunali competenti a giudicare gli imputati del maxi-processo scaturito dall'operazione Rinascita, vale a dire, quelli di Vibo, Catanzaro e Cosenza. Cinque, invece, i tronconi nei quali è stato suddiviso il procedimento. Nello specifico, a Vibo Valentia saranno processati gli imputati per associazione mafiosa. Il Tribunale di Catanzaro si occuperà dei riti abbreviati; nel palazzo di giustizia di Cosenza, invece, saranno di scena gli imputati che non rispondono di associazione o concorso esterno in associazione mafiosa i cui eventuali reati si siano consumati sul territorio cosentino. La prima pagina del processo sarà scritta il prossimo 13 gennaio nell'aula bunker di Lamezia Terme. Sono 400 capi di imputazione, tra i quali associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, detenzione illegale di armi ed esplosivo, ricettazione, trafco di inuenze illecite, rivelazione e utilizzazione di segreto d’ufficio e traffico di droga. Due settimane più tardi si terrà l'abbreviato davanti al gup di Catanzaro, dal 15 aprile, invece, a Cosenza partirà il processo che vedrà coinvolti anche esponenti di spicco della politica. Compariranno, invece, dinanzi alla Corte d'Assise di Catanzaro dal 10 febbraio alcuni imputati di primissimo piano come Giuseppe Antonio Accorinti, Saverio Razionale, Vincenzo Barba, Filippo Catania, Paolino Lo Bianco, Andrea Mantella ed altri soggetti che rispondono di reati particolarmente gravi, omicidio in primis.