Politico "santone" invita a non denunciare abusi su una bambina: "Sospeso da Fratelli d'Italia"
"Ci auguriamo che quanto emerso su Massimo Ripepi non corrisponda al vero e che riesca a dimostrare la sua completa correttezza umana ancora prima che politica. In attesa che questo avvenga comunico che è stata accolta la richiesta di sospensione dal partito formulata dallo stesso Massimo Ripepi". Così la coordinatrice regionale di Fratelli d'Italia Wanda Ferro. La vicenda che ha causato la sospensione di Ripepi è emersa in un documento del Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria che, in merito all'affidamento urgente di una bambina di 9 anni ai servizi sociali, ripercorre la storia della piccola che sarebbe stata abusata dallo zio, nel Reggino, successivamente arrestato.
Ripepi a conoscenza degli abusi da circa due anni? Gli abusi sarebbero emersi nel 2020, ma a quanto riporta il giudice già dal 2018 Ripepi ne sarebbe a conoscenza, in quanto oltre a essere un politico e consigliere comunale è anche un "santone" di una comunità cattolica di Catona. A quanto scrive il Tribunale, Ripepi, escludendo che vi fosse nella comunità religiosa una famiglia in grado di aiutare i "fratelli", "invitava questi ultimi a rivolgersi alla nonna materna e ciò malgrado tutti fossero a conoscenza del fatto che quest'ultima vivesse con il figlio in passato (circa vent'anni addietro) condannato con sentenza definitiva per violenza sessuale su minori". Sconsigliando, quindi, di rivolgersi alle autorità.
"Incompatibile con i valori di Fdi". "Nonostante al momento non risulti nemmeno indagato - evidenzia infine Wanda Ferro - la sola ipotesi che fosse a conoscenza di possibili abusi su un minore e non si sia rivolto alla autorità giudiziaria per denunciarlo è chiaramente incompatibile con i valori di Fratelli d'Italia".
