Reggio sott’acqua, città allagata: “Uscite solo se necessario” (FOTOGALLERY)

Frane, allagamenti e alberi caduti. Il maltempo colpisce il Reggino causando danni e disagi in tutto il territorio. Ecco le aree più colpite

La pioggia intensa delle ultime ore sta causando allagamenti per le strade di Reggio Calabria. In alcune aree già a rischio, spiega la Protezione civile, c’è anche una “probabilità media che possano verificarsi eventi di frana”. Per questo nelle ultime ore sono diversi gli interventi effettuati dal Comune. Uomini e mezzi della Società Castore, coordinati sul posto dall’assessore delegato al Sistema delle Manutenzioni Rocco Albanese, sono intervenuti in queste ore nel quartiere di Spirito Santo, nei pressi della sede Asp e degli uffici giudiziari del Cedir, dove si sono registrati alcuni allagamenti.

Le aree più colpite. I tecnici sono inoltre intervenuti per risolvere le problematiche dei chiusini della rete fognaria. Diversi chiusini, a seguito delle abbondanti piogge, sono “saltati” e sul posto sono intervenuti i tecnici Società Idrorhegion, mentre dei chiusini della rete idrica stanno intervenendo il personale di Castore. Le attività si concentreranno nelle prossime ore nelle aree di Piazza della Pace, Ponte della Libertà, Viale Calabria, svincolo San Leo, interessate da allagamenti, e sulla strada che conduce al dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea dove si è registrato un evento franoso.

“Restate a casa”. L’Amministrazione comunale ha pertanto invitato i cittadini a rimanere presso la propria abitazione, evitando ogni spostamento non strettamente necessario, richiamando alla “massima prudenza”. Le raccomandazioni diffuse dalla Protezione Civile sono: non mettersi in viaggio se non strettamente necessario; evitare i sottopassi; abbandonare i piani seminterrati o interrati se ubicati in zone depresse o a ridosso di fiumi, torrenti tombati o con sezioni d’alveo ristrette per cause antropiche; nelle aree indicate nel punto precedente raggiungere i piani superiori; non sostare in prossimità di aree con versanti acclivi che potrebbero dare origine a colate rapide di fango e crolli di blocchi rocciosi.