Vibo, inquinamento elettromagnetico: “Prioritario interramento cavi alta tensione”

“Un tema che purtroppo in questo momento storico – affermano Consoli, Fatelli e l’assessore Bruni – rischia di passare in secondo piano, ma è pur sempre correlato con la salute dei cittadini”

Il coordinamento di “Con Vibo per Vibo” – alla presenza dei suoi rappresentanti istituzionali Elisa Fatelli e Nico Console, consiglieri comunali, e l’assessore all’Ambiente Vincenzo Bruni – si è riunito per individuare le ipotesi di programmazione, per l’anno a venire, nel campo della lotta all’inquinamento elettromagnetico. “Un tema che, purtroppo, in questo momento storico – si legge in una nota – rischia di passare in secondo piano ma che è pur sempre strettamente correlato con la salute dei cittadini, considerato il reale pericolo delle onde elettromagnetiche”.

Il consigliere Console ha ricordato che in Comune, sin dai tempi del “regolamento Gambardella”, si tenta di affrontare il problema dei cavi di alta tensione di Reti Ferroviarie Italiane (Rfi) che attraversano la città. Ma in questi anni qualsiasi iniziativa “è stata paralizzata dalla mancanza di risorse”. L’assessore Vincenzo Bruni ha reso noto di aver appreso, a seguito di contatti con RFI, che esiste un progetto di interramento dei cavi (cavidotto) con conseguente eliminazione dei tralicci.

Tale progetto rientra nell’ambito del potenziamento di voltaggio degli elettrodotti esistenti. A questi contatti seguirà un incontro vero e proprio fra gli enti, esteso al Corap e auspicabilmente anche all’assessorato alle Attività produttive della Regione Calabria, per comprendere l’entità della somma occorrente per realizzare il progetto e le singole disponibilità finanziarie degli enti.

Sentito l’assessore, i consiglieri Fatelli e Console, insieme agli altri membri del coordinamento cittadino, hanno incitato l’assessore Bruni a fare dell’interramento cavi alta tensione un punto prioritario del programma 2021. Nella consapevolezza che sia necessario un apporto economico di notevoli dimensioni da parte dell’Amministrazione comunale, i presenti hanno auspicato che la Regione sia disposta ad aumentare i fondi dell’Asse Città nel prossimo Por Calabria. Fermo restando che l’Amministrazione comunale, con risorse interne o esterne, “dovrà adoperarsi per studiare se esistano possibilità residue nelle misure del Por 2014-2020”.