Vibo, il Comune non ripara le buche ma spende 46mila euro di risarcimenti
Le strade di Vibo Valentia sono veramente destinate a essere strade "colabrodo", con tanti di quei buchi da sembrare un formaggio Emmental? Al contrario di quello che dice la politica: no. Sfatiamo questo mito. La scusa ufficiale, ogni qual volta si assiste a un cedimento dell'asfalto, è la solita: "Non ci sono soldi". Il Comune si trova però a dover pagare, adesso, circa 46mila euro di risarcimenti per colpa dei danni causati, da quelle stesse buche, ai cittadini. Qual è allora il problema? La mancanza di soldi o il fatto che i fondi a disposizione vengono usati male, con una lungimiranza non degna di amministratori della cosa pubblica?
Sentenze del Giudice di pace e documenti "nascosti". Il documento che attesta questo debito indica una serie di sentenze del Giudice di pace di Vibo Valentia prese in decisione principalmente nel 2018 e del 2019. Pur non riguardandola direttamente, però, l'attuale Amministrazione è responsabile di un modo di fare dannoso per le casse comunali: continuando a non riparare le buche viene infatti alimentato quel circolo vizioso per cui, nei prossimi anni, ci saranno altre sentenze che comporteranno altri debiti per spese legali e risarcimenti. Forse per questo il provvedimento per la relativa variazione di bilancio è stato tenuto "nascosto" dal Comune. Ne ha infatti discusso due settimane fa la prima commissione consiliare ma, una volta chiesti i documenti ufficiali, ci è stato risposto che - sebbene i rappresentanti della città ne avessero parlato pubblicamente - finché non arrivava in Consiglio comunale i cittadini non avevano diritto di sapere alcunchè. In piena trasparenza, insomma.
Sperpero di denaro pubblico. Eppure il confronto tra i consiglieri comunali non era stato così tranquillo. Si parla di numeri che hanno fatto saltare dalla sedia anche qualcuno della maggioranza che ha chiesto, durante la discussione, che senso avesse dover pagare cifre così alte - 46mila euro, per il momento - invece di riparare direttamente le buche, spendendo molto meno ed evitando disagi ai cittadini. Qualcuno ha anche proposto di avere una copertura assicurativa invece di "sperperare denaro pubblico" per le spese legali, ma d'altra parte è stato ricordato, a riguardo, un bando fatto in passato che andò deserto, anche perchè avere una polizza assicurativa farebbe "proliferare le richieste di danno".
"Che senso ha?". Molto duro anche il consigliere di opposizione Silvio Pisani, che cita - tra i tanti - i casi di via Senatore Parodi e via Pizzo a Vibo Marina (in foto): nel primo caso in una delle strade principali della frazione marina, di collegamento con altri centri del Vibonese, ci sono due buche ravvicinate molto profonde e altrettanto pericolose; nel secondo caso, all'ingresso del paese, si assiste a un cedimento dell'asfalto di grosse dimensioni, in continuo aumento ogni volta che piove. "In via Senatore Parodi - ha dichiarato il consigliere Pisani - quando verranno a sistemare, se mai accadrà, si ricordino di controllare anche poco più avanti, dove ci sono altre buche sempre nel centro della strada". Il problema, spiega il consigliere del M5S, è anche di sicurezza stradale: "Per evitare i fossi gli automobilisti rischiano di colpire le macchine parcheggiate a lato o, potrebbe capitare, anche dei pedoni. Non è possibile rischiare la vita per colpa della strada non sistemata". "Che senso ha - conclude Pisani - continuare a spendere soldi per risarcimenti danni e spese legali invece di usarli per riparare le buche?". Un interrogativo senza risposta per il quale, a farne le spese, sono sempre i cittadini.

