Ragazza costretta a video hot e di autolesionismo: denunciato 15enne reggino

Denunciati anche due coetanei di altre regioni. La vittima era una ragazzina di Cagliari che finalmente potrà uscire dall’incubo in cui era finita

Si sono concluse le indagini della polizia postale di Cagliari, partite un anno fa, che hanno portato alla denuncia di tre minorenni che hanno umiliato una coetanea costringendola a realizzare video e foto di autolesionismo o con scene di sesso. Analizzando il telefonino della vittima, una ragazzina, i poliziotti hanno scoperto che era in contatto con i tre denunciati, “i cosiddetti flamers – spiega la Polizia Postale – soggetti che, all’interno dei gruppi social, inviano messaggi volutamente offensivi, denigratori e umilianti nei confronti di uno o piu’ partecipanti alla chat di gruppo, scelti come bersaglio, con l’obiettivo di annientarli psicologicamente, facendo leva sulle loro fragilita’, fino ad indurli ad atti di autolesionismo ed ad intenzioni suicide”.

Le analisi dei telefoni cellulari. Nonostante molti numeri fossero fasulli, gli specialisti della Postale sono riusciti a risalire ai tre presunti autori. Sono scattate le perquisizioni, richieste dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Cagliari, ed eseguite con la collaborazione dei Compartimenti della Polizia Postale di Napoli, Reggio Calabria e Pescara che si sono concluse con il sequestro di 5 telefoni cellulari e un notebook. Da una prima analisi sono subito saltate fuori le immagini pedopornografiche e i video di autolesionismo.

Denunciato un minorenne di Reggio Calabria. Sono stati individuati e denunciati dalla polizia di Stato per detenzione di materiale pedopornografico tre minorenni di 15 anni: uno residente a Napoli, uno residente a Reggio Calabria e una minorenne residente in provincia di Pesaro-Urbino. In questo modo è terminato un vero e proprio incubo per la vittima che era finita nella rete del gruppo di flamers.