Coronavirus, salgono a 15 i positivi a Casali del Manco

A darne notizia la stessa Amministrazione comunale del piccolo centro del Cosentino. Positivi anche diversi test sierologici di soggetti che verrano ora sottoposti a tampone

“Il bollettino Asp odierno riporta 15 casi positivi su Casali del Manco, ma soltanto 5 sono stati notificati oggi dall’Asp. Tenendo in considerazione il cittadino positivo già da diversi giorni (dal 5 ottobre, per la precisione), i casalini raggiunti da ordinanza per positività sono al momento ufficialmente 6”. Così sulla propria pagina Facebook l’Amministrazione comunale di Casali del Manco, piccolo centro del Cosentino, informando che “per le vie brevi, siamo a conoscenza delle 9 persone risultate positive ad alcuni screening personali, o a tampone, il cui esito non è stato ancora reso noto al protocollo dell’Ente; pertanto, nell’attesa della prassi necessaria per tutti i provvedimenti sanitari da protocollo, rassicuriamo tutta la popolazione che gli stessi sono già in isolamento fiduciario presso le proprie abitazioni, in buone condizioni di salute, fatta eccezione per un contagiato in stato febbrile”.

Test sierologici positivi. Sempre per le vie brevi, inoltre, “abbiamo notizie anche di alcuni nostri concittadini che, recandosi presso laboratori privati, si sono sottoposti al test rapido rinofaringeo a pagamento, risultando positivi. Questi ultimi sono ancora in attesa di risultato del tampone molecolare ASP, il solo in grado di certificare la positività”.

Tenere alta l’attenzione. “Come Amministrazione comunale stiamo monitorando costantemente la situazione senza trascurare alcun particolare. Si invitano i cittadini alla prudenza, a limitare i contatti e gli spostamenti a quelli strettamente necessari, e a mantenere un atteggiamento rispettoso della normativa vigente e del buon senso civico e sanitario”. “Chi ama la propria terra e i propri affetti – concludono gli amministratori – non può mettere a repentaglio la salute personale e quella pubblica attraverso azioni poco rispettose dell’emergenza epidemiologica in atto”.