Coronavirus, verso una nuova stretta. Coprifuoco alle 22, smart-working, didattica a distanza

L’aumento dei numeri del contagio preoccupa il governo. Si va verso nuove misure che potrebbero essere varate già domani o, al non più tardi, lunedì

E’ previsto per lunedì 19 ottobre il varo del nuovo DPCM che supererà quello di quattro giorni fa. L’aumento esponenziale dei casi preoccupa il governo e nel corso della notte si è tenuto un vertice notturno. Il varo delle nuove misure potrebbe anche essere anticipato a domani

I provvedimenti sulla movida. Nelle regioni che hanno un indice di contagio particolarmente elevato si sta pensando di limitare gli orari, se non imporre una chiusura temporanea, di palestre, parrucchieri, centri estetici, cinema e teatri. Giro di vite anche sullo smart working che diventa obbligatorio sia per il settore pubblico che quello privato, ma restano da definire le quote di dipendenti che dovranno lavorare da casa.

Il fronte delle scuole. La linea di molte regioni è chiara, ripristinare la didattica a distanza. La sintesi delle posizioni in campo dovrebbe portare a un potenziamento della didattica a distanza soprattutto per le scuole superiori e in particolare per gli studenti degli ultimi tre anni, oltre che per gli universitari. Per le scuole elementari e medie l’ipotesi è di introdurre un’alternanza dei turni, con lezioni per alcuni al mattino e per altri al pomeriggio. Per i più piccoli delle elementari, gli ingressi saranno scaglionati nel corso della mattinata dalle 8 in poi.

Stop a scuole calcio e sport dilettantistico? Dopo il calcetto e gli sport di contatto amatoriali, anche lo sport di base rischia ora di sospendere gli allenamenti. Mentre le palestre potrebbero ancora restare aperte, le scuole calcio e le associazioni dilettantistiche potrebbero fermarsi come già accaduto in Lombardia con l’ordinanza regionale del presidente Fontana.