Coronavirus, il governo verso la stretta. Coprifuoco alle 22

Lombardia già pronta al giro di vite. Franceschini (Pd): “Chiesto vertice per nuove misure”. Ricciardi: “Proposti stop mirati in Regioni con Rt sopra 1”

Alla luce dei nuovi dati emersi e della nuova fase servono misure più stringenti per far fronte al progressivo aumento dei contagi”. È quanto chiedono ambienti del Comitato Tecnico Scientifico al governo, affinché si giunga a provvedimenti più restrittivi in tempi rapidi che superino l’attuale Dpcm, anche in vista del weekend. Tra le ipotesi, quella di un ‘coprifuoco’ e la didattca a distanza, almeno per le scuole superiori. Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute per l’emergenza Covid, rivela: “Data la situazione molto grave di circolazione del virus, abbiamo indicato chiusure mirate nelle regioni con altissima circolazione del Sars-Cov2 finalizzate a consentire lo svolgimento delle attività scolastiche e produttive. Le chiusure, nelle zone dove l’indice di contagio è superiore a 1, dovranno riguardare punti di aggregazione come circoli, palestre, ed esercizi commerciali non essenziali. Mentre lo smart working dovrebbe diventare la forma ordinaria di lavoro in tutto il Paese. Punto cruciale è la sicurezza nei mezzi di trasporto pubblico e il loro rafforzamento”. Il capo delegazione Pd al governo Dario Franceschini annuncia il vertice: “Ho chiesto ieri al presidente Conte una riunione, appena sarà rientrato da Bruxelles, per decidere senza indugio nuove misure nazionali per contenere il contagio, ovviamente d’intesa con le Regioni”. Ma il ministro della Salute, Roberto Speranza frena: “Nessuna decisione è stata assunta in questo momento. Leggo un’abbondanza di indiscrezioni, ma noi siamo qui e analizziamo tutti i dati, ci confrontiamo con le re Regioni”.E aggiunge: “Non inseguiamo le indiscrezioni. C’è un problema serio, non dobbiamo nasconderlo” ma “ci sono istituzioni, scienziati che stanno lavorando. Facciamo le cose per bene”.