Morte Jole Santelli, chi era la donna capace di ribellarsi: “La malattia ti aiuta a non avere paura”

Prima presidente donna della Calabria, disse al Fatto Quotidiano: “Quando il dolore fisico si fa radicale e incomprimibile, allora ci sono due strade: deprimersi e farsi portare via dalla corrente, oppure attivarsi, concentrarsi e soprattutto ribellarsi”

“Non ho mai nascosto la mia malattia, qui tutti sanno, non voglio neanche che essa mi perseguiti. Io sono in cura presso il reparto di oncologia di Paola. Sorpreso, vero? Da noi ci sono medici eccellenti. Le eccellenze in un mare di incompetenza, clientelismo, ignavia annegano come sassolini nello stagno. Lo so, tante cose non vanno. E io proverò a cambiare”. Così parlava Jole Santelli, deceduta questa notte, al Fatto Quotidiano il 12 gennaio durante la campagna elettorale per le elezioni regionali. “Quando una persona subisce un attacco violento alla propria vita – proseguiva – quando il dolore fisico si fa radicale e incomprimibile, allora quella persona ha due strade: deprimersi e farsi portare via dalla corrente, scegliere che il destino scelga per lei. Oppure attivarsi, concentrarsi e soprattutto ribellarsi”.

“La malattia ti fa conoscere la libertà”. Quando Silvio Berlusconi – sottolineava – gli offrì la candidatura chiese due minuti prima di accettare: “Chiudo la telefonata e formo il numero del mio oncologo: posso candidarmi? Posso onorare il mandato quinquennale? Il medico risponde: non solo puoi candidarti ma mi auguro che io possa essere il tuo consulente negli anni della presidenza”. “La malattia – aggiungeva – ti dà dolori ma ti fa un grande regalo: ti fa conoscere la libertà, ti aiuta a non avere paura di niente, a non rispettare più le convenienze. La malattia, oltre alla disgrazia, mi ha dato la fortuna di non avere paura della libertà, di essere libera e di sentirmi tale”. “E non ho paura del coraggio che serve perchè quello l’ho dovuto conoscere così bene che è diventato un amico fraterno”, concludeva Santelli.

Chi era Jole Santelli. Prima presidente donna alla guida della Calabria, di professione avvocato specializzata in diritto e procedura penale, nel 1994 si iscrisse a Forza Italia e dal giugno del 1996 ha collaborato con l’ufficio legislativo del gruppo di Forza Italia al Senato, per poi passare a quello della Camera nel 1998. La prima elezione come deputata avviene nel 2001, quando viene eletta nel collegio di Paola e diventa membro della commissione Giustizia. È stata sottosegretaria al ministero della Giustizia sia nel secondo che nel terzo governo guidato da Silvio Berlusconi (dal 2001 al 2006). Viene poi rieletta come deputata nel 2006, nel 2008 e nel 2013. Nel maggio del 2013, inoltre, viene nominata sottosegretario di Stato al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali nel Governo Letta.

Vicesindaco e assessore a Cosenza. Ha poi lasciato la politica nazionale per dedicarsi alla sua città, Cosenza: da giugno 2016 ha ricoperto gli incarichi di vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Cosenza, con sindaco Mario Occhiuto. Nel 2018 viene nuovamente rieletta alla Camera, senza però smettere di occuparsi del capoluogo cosentino. Verrà poi candidata alle elezioni regionali del 2020, che vincerà con il 55,3% dei consensi.