Coronavirus, nuova zona rossa in Calabria: "chiuso" il campo migranti di Rosarno con 18 positivi
Nuova zona rossa in Calabria. Il presidente della Regione, Jole Santelli, ha infatti emesso nella serata di ieri un'ordinanza - la numero 72 adottata dall'inizio dell'emergenza - con la quale ha dichiarato "zona rossa", fino alle ore 20 di martedì 20 ottobre, il campo migranti di Rosarno dopo che sono stati rilevati 18 soggetti positivi al Coronavirus. L'ordinanza di "chiusura" del campo migranti, campo container che si trova nella zona industriale di Contrada Testa dell'Acqua di Rosarno, è motivata dal fatto che "la situazione epidemiologica, legata al focolaio, può peggiorare rapidamente, dando luogo a altri casi confermati, non diversamente contenibili se non adeguatamente circoscritti".
Positivo il 22% dei sottoposti a test. A influire, inevitabilmente, anche "il particolare contesto igienico-sanitario e logistico" che può causare "un grave problema di sanità pubblica". La situazione emergenziale è riscontrabile anche numeri alla mano: il 22% dei soggetti sottoposti a test è risultato positivo. L'ordinanza ha dunque disposto "il divieto di allontanamento" dal campo migranti di Rosarno "di tutti gli individui ivi presenti, riducendo drasticamente ogni possibilità di vicinanza fisica e limitando al massimo ogni spostamento", e il divieto di accesso "salva la possibilità di transito" per operatori sanitari e socio sanitari e dell'emergenza , per le associazioni di volontariato appositamente individuat e per forze dell'ordine, di polizia, forze armate e vigili del fuoco".
Tamponi a tappeto. "Inoltre - prosegue l'ordinanza - "è disposta, a cura della Protezione Civile, anche attraverso le organizzazioni di volontariato e con il coinvolgimento della Croce Rossa Italiana, la sistemazione logistica adeguata delle persone risiedenti nell'area di cui trattasi oltre che l'assistenza per i bisogni e le esigenze primarie. Sono consentiti, unicamente, eventuali spostamenti ritenuti essenziali". Nei prossimi giorni saranno sottoposti a screening di tutti gli individui presenti nell'area sottoposta a limitazione.
