"Dopo il lockdown ci sono state varie iniziative: il nostro partito non si è mai chiuso in se stesso, a differenza d'altri". A parlare è Enzo Romeo, presidente provinciale del Partito Democratico di Vibo Valentia. Con il congresso cittadino ormai vicino - "stiamo aspettando che il coordinamento regionale ci dica le regole da seguire" - che si terrà molto probabilmente tra dicembre e gennaio, c'è chi accusa i dem di essersi ormai assopiti, essendo poco incisivi nella politica locale sia dentro che fuori le istituzioni.

"Posso dire che il circolo cittadino si riunisce, ma quello provinciale un po' meno. Bisogna invece rafforzare la collaborazione con i territori, creando nuovi circoli dove mancano" chiarisce Romeo, indicando la necessità di "cambiare rotta" sia nel Vibonese che in tutta la Calabria e puntare "a un partito che metta da parte clientele e carriere personali".

Il presidente provinciale dei dem si sofferma anche sulla composizione in Consiglio comunale, dove il gruppo si è ormai ridotto ai soli Stefano Luciano e Stefano Soriano. "Ci siamo sfilacciati – ammette Romeo – ma dobbiamo lavorare per la riaggregazione". Escludendo infatti Russo, "che è andato a destra", gli altri "possono essere coinvolti di nuovo". Non mancando però l'attacco politico al centrodestra: "Anche se con questa Giunta che non ha un progetto per la città sarebbe comunque difficilissimo dialogare".