Vibo, il nuovo questore Gargiulo si presenta: “Attenzione ai bisogni delle persone” (VIDEO)

Si è presentato oggi alla città il nuovo capo della Questura: “Entusiasta di essere venuto in questa terra, ci sono ottime premesse per poter lavorare nel migliore dei modi”

“Sono entusiasta di essere venuto in questa terra, dispongo di una squadra di funzionari di alto livello e ritengo ci siano ottime premesse per poter lavorare nel migliore dei modi”. Esordisce così in conferenza stampa il nuovo questore di Vibo Valentia, Raffaele Gargiulo, che ha sostituito il collega Annino Gargano che ha salutato la città pochi giorni fa (ne abbiamo parlato QUI). “Immagino sia un territorio che si aspetta molto dalla Polizia di Stato – ha evidenziato il nuovo questore – e noi lavoreremo proprio con questa consapevolezza: siamo a servizio della cittadinanza”.

Il nuovo questore. Gargiulo, 57 anni originario di Castellamare di Stabia, è al primo incarico da questore dopo essere stato vicario a Modena fino a maggio e poi assegnato all’ufficio centrale ispettivo del ministero dell’Interno. I primi 10 anni è stato in servizio a Napoli e poi è stato trasferito in Toscana, dove è rimasto per diverso tempo – con una breve parentesi in Trentino – prima di andare a Modena. È arrivato a Vibo ieri sera dopo aver ricevuto la notizia del trasferimento solo mercoledì scorso.

Attenzione ai bisogni del territorio. Rispondendo a una domanda sulle priorità della Polizia a Vibo Valentia, Gargiulo ha sottolineato che “molto dipenderà da quanto sapremo interpretare i bisogni delle persone”. “Noi dobbiamo garantire la sicurezza – ha spiegato – dobbiamo cercare di far sentire le persone sicure. Però ho necessità di misurare il territorio, di vedere quali sono i bisogni del territorio”. Con un’attenzione particolare anche all’emergenza sanitaria in corso “che avrà delle conseguenze sul piano sociale, economico” e sarà compito della Questura “intercettare anche questo tipo di problematiche, ma abbiamo i mezzi per farlo”.

Mantenere alto il livello di attenzione. “Questa è anche l’occasione – ha poi aggiunto – per conoscere una nuova provincia”, un territorio “certamente complesso” ma “abbiamo uffici di Polizia giudiziaria attrezzati a contrastare il fenomeno della criminalità organizzata che ci imporrà di mantenere alto il livello dell’attenzione”. E sul personale a disposizione: “Il numero di uomini mi sembra abbastanza significativo. Non appena avrò modo di parlare con i colleghi valuteremo insieme se è il caso di lavorare anche con altro personale”.