Coronavirus, test rapidi nelle scuole: c’è il disco verde del Comitato tecnico-scientifico

Il Comitato tecnico-scientifico ha dato via libera alla possibilità di effettuare tamponi rapidi nelle scuole per la sola attività di screening. Sperimentati per la prima volta lunedì in un liceo di Roma, i test su base volontaria presto saranno estesi a tutte le scuole italiane e con priorità nei plessi dove si sono verificati casi sospetti di coronavirus. Il Cts ha dato via libera alla possibilità di effettuare tamponi rapidi nelle scuole per la sola attività di screening. I test danno una risposta in 20-30 minuti. In caso di esito positivo al test, la persona viene poi sottoposta ad un normale tampone. Secondo quanto si apprende, c’è stato infatti un accordo di massima nel corso della riunione sulla bozza della circolare presentata dal ministero della Salute nella quale si afferma in maniera esplicita che “ai fini esclusivi di screening è possibile utilizzare i test antigenici” nelle scuole. La circolare non era all’ordine del giorno ed è stata illustrata dai rappresentanti del ministero.

La notizia era stata anticipata questa mattina dal Ministro della Salute Roberto Speranza intervenendo alla trasmissione “Radio anch’io” su Rai Radio 1 “bisogna passare ai test rapidi a scuola – ha detto – e questo ci dà delle possibilità molto più larghe di tamponare, di procedere a controlli più veloci. La scuola è uno dei luoghi da tenere più sotto controllo ma a preoccupare non è tanto il controllo dentro, che è molto elevato, ma quello che avviene fuori”.