‘Ndrangheta, processo Aemilia: in Appello chiesti 28 anni per Bolognino

E’ considerato dall’accusa uno dei vertici della cosca Grande Aracri ed è ritenuto colui che gestiva gli affari nella zona di Parma

Il procuratore generale di Bologna, Lucia Musti, ha chiesto la condanna a 28 anni per Michele Bolognino, nel processo Aemilia in Appello ripartito cinque giorni fa nell’aula bunker del carcere bolognese della Dozza. Dopo l’arringa difensiva dell’avvocato Carmen Pisanello, la Procura ha avanzato la richiesta davanti alla Corte presieduta da Alberto Pederiali.

Bolognino è considerato dall’accusa uno dei vertici della cosca Grande Aracri ed è ritenuto colui che gestiva gli affari per conto della ‘ndrangheta nella zona di Parma. In primo grado – nel rito ordinario – era stato condannato a 20 anni e 7 mesi. Mentre in abbreviato la pena a suo carico ammonta a 17 anni e 4 mesi.