FenImprese: “Il 60% delle aziende crotonesi è a rischio chiusura”

I settori più colpiti dalla crisi sono abbigliamento, ristorazione e turismo

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Rischio chiusura per il 60% delle imprese crotonesi. È la stima fatta dal centro studi Fenimprese per il quale “su un totale di 200 aziende intervistate nella nostra base associativa, risulta che il 60% degli interpellati ha dichiarato la chiusura o di esserne prossimo”. Lo conferma Luca Mancuso Vincenzo, presidente Fenimprese, che prosegue affermando che i settori più colpiti sono: “Abbigliamento, ristorazione, turismo, ma ciò non significa che il malessere non sia generalizzato. Bankitalia ha lanciato l’allarme sulle gravissime condizioni economiche della popolazione italiana, in forte difficoltà con i pochissimi soldi rimasti dopo mesi di serrata obbligatoria generale”.

“I dati sono in linea con altre ricerche secondo cui: “Il 50% degli italiani ha subito una contrazione del reddito”, Quattro famiglie su dieci hanno difficoltà a pagare il mutuo. Ad aggravare il tutto si aggiungono le stime Ue sul calo del Pil italiano dell’11,2%, il dato di gran lunga peggiore di tutta l’Eurozona”. Mancuso chiede poi l’intervento dello Stato che “dovrà fare la sua parte, mettendoci in condizione di lavorare, immettendo liquidità a fondo perduto, abbassando le tasse, e soprattutto smettendo definitivamente di caricare burocrazia e costi ulteriori”.