Tropea, benemerenze civiche a cinque eccellenze della città

Giornata storica nella perla del Tirreno. L’amministrazione comunale ha premiato le prime cinque persone che hanno contribuito alla crescita collettiva di Tropea. Medaglia d’oro all’architetto Giffone

Il 9 settembre è stato un giorno storico per Tropea. Un giorno che ha accomunato due momenti indimenticabili per i cittadini e le istituzioni della perla del Tirreno.

Mercoledì scorso è stato il giorno dei solenni festeggiamenti della Patrona, la Madonna di Romania, ma anche dell’attribuzione delle civiche benemerenze a cinque cittadini tropeani che si sono distinti nel contribuire alla crescita collettiva di una Tropea proiettata con entusiasmo verso il “sogno” chiamato Tropea Capitale Italiana della Cultura 2022.

Un’iniziativa fortemente voluta dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Macrì e che si è tenuta nella splendida e suggestiva cornice del Seminario del Palazzo Episcopale alla presenza di numerosi attori istituzionali provenienti dal mondo della scuola, dell’associazionismo.

La kermesse, moderata dall’archeologo Dario Godano, con l’ausilio del consigliere comunale Annunziata Pensabene, è stata caratterizzata da intermezzi musicali e culturali di notevole lignaggio artistico grazie alla presenza di giovani artisti del luogo ed alla creatività dei ragazzi di LaboArt. Presente anche don Ignazio Toraldo di Francia che ha sottolineato l’importanza di recuperare l’identità dei luoghi più cari.

Delle civiche benemerenze conferite dall’amministrazione comunale colpisce l’eterogeneità dei soggetti premiati e la loro genuinità in tutte le loro componenti. Dalla studentessa Anna Accorinti, premiata come Alfiere della Repubblica, alla libraia Chiara Condò, una vera e propria forza della natura con il suo travolgente entusiasmo, all’operaio comunale Franco Trecate, fino ad arrivare al corpo dei volontari, capitanato da Francesco La Torre, che ogni domenica mattina, insieme al sindaco Macrì, si rimboccano le maniche per dare ancora più decoro ad un territorio per troppo tempo abbandonato e deturpato.

E poi la medaglia d’oro, creata a mano dall’orafo Michele Affidato, conferita all’architetto Luigi Giffone. Un premio alla sua creatività, alla sua modernità. Un premio che è stato consegnato nelle mani del nipote Manfredi che ha consegnato al sindaco dei progetti, degli “schizzi” dell’architetto (assente per un temporaneo acciacco di salute) che potrebbero essere utilizzati in futuro per migliorare ed abbellire ancor più Tropea.

Orgoglioso il sindaco Macrì: “Grande giornata quella appena vissuta perché conferma il senso di Comunità vivo e vitale che sostiene la bella Tropea, una Città esclusiva, dal fascino inimitabile e dal respiro universale scandito dalla sua Storia che non vive solo dell’eco del Suo grande passato ma si alimenta costantemente dell’impegno appassionato dei tanti che la amano e operano per il Bene Comune, una bella, bellissima pagina di condivisione che consegniamo con gioia alle generazioni future perché si prosegua nel tempo ad alimentare, gratificandola, la buona volontà”