Coronavirus, donna positiva a Pizzo: “Non sono una irresponsabile”

La 30enne si difende: “Non corrisponde al vero la circostanza che abbia intrattenuto più di una cena in luogo privato e/o aperto al pubblico ed in compagnia di più persone”

Non ci sta ad essere trattata da “untrice”. Ecco perché ha inteso chiarire la sua posizione in merito alla notizia, apparsa su tutti gli organi di stampa locale, della positività al test. La giovane, 30 anni, secondo quanto riporta l’edizione cartacea di oggi de “il Quotidiano del Sud”, originaria di un’altra regione, da qualche giorno si trova in vacanza nella a Pizzo, in visita ad alcuni parenti. Qui ha scoperto di aver contratto il Coronavirus

Ecco la sua versione dei fatti: “Sono arrivata a Pizzo il 4 settembre alle 16, la sera stessa ho cenato in compagnia di un solo amico con il quale poi ho fatto una passeggiata di circa quindici minuti in Piazza della Repubblica. Sabato in tarda mattinata ho ricevuto la chiamata che mi avvertiva della positività di una mia amica che ho incontrato il 27 agosto nel mio luogo di residenza. Prontamente mi sono chiusa in casa senza avere più contatti diretti con alcuno e tanto meno ho mai partecipato ad ulteriori cene e/o uscite. Per cui non corrisponde al vero la circostanza che abbia intrattenuto più di una cena in luogo privato e/o aperto al pubblico ed in compagnia di più persone”.