L’INTERVENTO | Psc e depositi costieri, Scalamogna replica a Cascasi

L’assessore all’Urbanistica chiarisce alcuni dettagli inerenti la vicenda della Meridionale Petroli ed entra nel merito della questione

Mai più risposte private. Premetto che è l’ultima volta che rispondo agli attacchi giornalistici che sto subendo, dal momento che il mio tempo deve essere dedicato al bene pubblico e non ad un interesse, seppur difensivo, privato.

Questa volta rispondo poiché l’articolo pubblicato dal sig. Francesco Cascasi evidenzia profonde discrasie ed elementi che potrebbero cadere nel penale.

Cortese Imprenditore, mi spiace doverle significare che il responsabile del settore che lei cita non è l’ufficio che io ricopro, anche se non nego assolutamente di aver seguito il caso e di aver dato tutto il sostegno che mi è stato richiesto ai fini della risoluzione del problema, che riguarda certamente, anche, la pianificazione territoriale.

Come Assessore, invece, mi preme doverle dire che il verbale del Comitato tecnico regionale dei vigili del fuoco (Ctr) del 05.08.2020, del quale ho seguito la stesura, non ha assolutamente bocciato lo studio elaborato dalla Meridionale Petroli Srl.

IL Ctr, infatti, facendo riferimento a tale studio, che, nella seduta del 5 c.m., ha ritenuto di non poter validare, ha semplicemente ed opportunamente chiesto che fossero trasmesse ulteriori integrazioni rivolte a rendere ancor più certo che le curve di danno non fuoriescano dallo stabilimento.

Evidenzio, a beneficio della cittadinanza, che il percorso di lavori e studi posto in essere dalla Meridionale Petroli Srl, per come processato, con estrema attenzione e serietà, dal Ctr, è in linea con l’azione posta in essere da questa amministrazione al fine di avere garantita la sicurezza pubblica.

Pertanto, avendo la Meridionale Petroli Srl già realizzato diversi interventi, strutturali e strumentali, diretti alla sicurezza, che gli avevano già consentito di trasmettere un studio da loro ritenuto positivo, e avendo garantito risposte immediate alle integrazioni richieste sullo stesso studio, si ritiene che la parola fine di questa diatriba possa avvenire in una limitatissima scansione temporale.

Ma quello che più mi preoccupa è come la sua persona, seppur in modo generico, conosca l’esito del documento citato, cioè quello della seduta 05.08.2020 del Ctr, dal momento che lo stesso non è ancora stato reso pubblico, non essendo, tra l’altro, ancora pervenuto a nessuno dei soggetti istituzionali coinvolti, atteso che detta fuga di notizia potrebbe nascondere un interesse personale, con, no escludibili, risvolti di natura penale.

Colgo l’occasione, per precisare, con riferimento all’ultima nota dell’avvocato Colaci, non oggetto di alcun ulteriore commento, che, per come già riferito privatamente allo stesso, a seguito della sua segnalazione, ed ai sig.ri Cascasi e Grillo, richiamati nel mio precedente articolo, il termine che intendevo utilizzare, per come si evince facilmente della lettura del testo, non era “delatori” ma, bensì, “denigratori”, avendoli ritenuti, questo si, dei “Critici non documentanti e non costruttivi” del PSC e dell’operato che, con impegno e costante dedizione, è stato, sullo stesso, profuso da cinque diverse amministrazioni, da cinque Sindaci (Costa, Sammarco, D’Agostino, Costa e Limardo), da diversi assessori, da diversi Dirigenti, dai RUP e, non ultimi, dai redattori del Piano, Prof. Karrer, Prof.ssa Moraci ed Arch. Palamara, oltre che dal sottoscritto, nella parte finale.

Da questo momento, ripeto, non risponderò più a nessun attacco, ma voglio solo ribadire, ancora una volta, che questa amministrazione ha convintamente varato un PSC (Piano Strutturale Comunale) che la cittadinanza attendeva sin dal lontano 2004.

Tale Psc è più che mai necessario all’oggi, poiché potrebbe essere una delle medicine dirette a far venir meno la gravissima crisi economica che sta investendo il nostro paese. Ma il dato, da mettere massimamente in risalto, è che tutte le linee programmatiche di detto Piano si sono cristallizzate quando nessuno degli attuali amministratori ricopriva incarichi politici.

Con ciò volendo intendere che su questo consesso tutto si può dire, tranne che con l’approvazione di questo PSC sono stati privilegiati interessi di natura personale.
Anzi, la misura di trasparenza di questa Amministrazione è quella di avere attuato, pur portandolo all’attuale, quello che altri amministratori hanno iniziato, tentato, anche con determinazione ma, loro malgrado, non hanno portato alla meta da noi centrata.

Ci si aspettava l’esternazione di quanto positivamente abbiamo compiuto, ci si aspettava, eventualmente, una critica propositiva e costruttiva, ma non certamente una cristallizzazione meramente negativa e fine a se stessa.
Mi si permetta di ricordare che detto Piano era divenuto una barzelletta per i Vibonesi, sullo stesso si era detto tutto ed il contrario di tutto, si era financhè sussurrato che a causa dello stesso erano cadute le Giunte, ma vi era in noi una grande amarezza la cui portata veniva amplificata quando mass media ci sbattevano in faccia che altre città avevano risolto il problema in pochi anni, se non del tutto in pochi mesi.

Pertanto, voglio applaudire all’Amministrazione, alla Giunta ed al Consiglio Comunale che, con la convinta approvazione del PSC, hanno completato un percorso durato ben sedici anni, dando un’iniezione di fiducia alla comunità. Ora andiamo avanti con il contributo ed, anche, con le critiche costruttive di tutti i soggetti, istituzionali e non, che, amando questa città, si spendono appasionatamente per il bene comune.
Tanto sentivo e tanto dovevo.

*Pasquale Scalamogna – Assessore all’Urbanistica